L’irruzione fredda vista con i modelli “minori”…Cosa cambia?
Ci sono modelli molto validi, che vengono poco considerati. Cosa dicono dell'irruzione fredda?

Il modello sperimentale FIM9 potrebbe sostituire nel corso dei prossimi anni il modello americano GFS, le sue performances sono in crescita e viene seguito attentamente da esperti ed appassionati. Solo in Italia risulta poco conosciuto.
Rispetto all’irruzione vede esattamente ciò che vede il modello americano: cioè un po’ alta per abbracciare tutto il Mediterraneo ma sufficientemente estesa da raggiungere anche il nord e in parte le nostre regioni centrali.
I risvolti che mette in evidenza non sono poi favorevoli ad un’evoluzione fredda persistente per noi ma vedono la massa d’aria gelata raggiungere addirittura il pieno Atlantico, interagendo con varie depressioni in loco ma senza più coinvolgere l’Italia.
Il modello indiano (dell’India, non delle riserve dei Sioux), prodotto del Met Office britannico, resta un valido punto di riferimento per fare delle comparazioni con i modelli più conosciuti. Anch’esso vedo l’irruzione fredda più o meno nella stessa posizione in cui lo vedono gli altri modelli e cioè con interessamento abbastanza
marcato anche del nostro settentrione, di gran parte del centro e più marginalmente del sud.
Anch’esso poi vede le interazioni tutte in Atlantico senza più risvolti per l’Italia. Questo cosa ci deve suggerire? Che il nodo previsionale ora è su mercoledì 28, se la colata viaggia così rapida ad ovest senza coinvolgere direttamente il Mediterraneo la neve di addolcimento che molti si aspettano dopo l’irruzione stenterà ad arrivare.
Lampante è ciò che disegna a tal proposito il modello ICON, non idrostatico, proveniente dal centro meteo tedesco DWD: anche lui fa notare come l’aria fredda non trovi appigli su Francia e Spagna e tantomeno nel Mediterraneo per portare nevicate di risposta immediate, ma finisca per arrivare in Atlantico per convergere attorno ad una depressione: così farà fatica ad arrivare neve di addolcimento, ma sono solo considerazioni, aspettiamo ancora.
Autore : Alessio Grosso
