L’evoluzione barica delle prossime 48 ore sull’Europa
La depressione d'Islanda ha intenzione di dare filo da torcere al grande anticiclone europeo.
Partiamo con il descrivere la situazione attuale sull’Europa e l’Atlantico: un robusto anticiclone dinamico centrato a nord-ovest della Spagna continua a sospingere aria fredda di origine artica verso il Mediterraneo, grazie anche all’aiuto offerto da una profonda depressione che si è scavata sulle nostre regioni ioniche, ma soprattutto grazie ad una lingua di alta pressione con componente termica piuttosto accentuata che si spinge dalla Germania attraverso la Polonia in direzione della Lettonia, permettendo alle correnti che investono l’Italia di assumere una componente da est verso ovest piuttosto marcata.
L’ansa anticiclonica sull’Europa centrale è pienamente giustificata dalle temperature che si riscontrano al suolo; sulla Germania infatti adesso si misurano valori fino a –11°C, fra –5 e –10°C sulla Polonia; nel frattempo la ghiacciaia scandinava continua a sfornare i suoi –30, -32°C sulla Lapponia.
Andando verso l’Islanda ed il Regno Unito invece si nota come la depressione oceanica stia provando ad irrobustirsi, nel tentativo di sfondare il muro anticiclonico che si è creato sull’Europa occidentale; difatti sulle Isole Britanniche, dopo il freddo dei giorni scorsi, la temperatura è già risalita a 6-8°C.
Allora cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime ore? Innanzitutto una certa persistenza della circolazione di bassa pressione al centro-sud, con venti freddi e tesi da est, in grado di provocare nevicate da Stau su tutti i crinali appenninici esposti; solo nel corso della giornata di Natale la depressione tenderà gradualmente ad indebolirsi.
Al nord invece la pressione andrà gradualmente aumentando, permettendo al vento di attenuarsi, specialmente nella giornata di domani.
Su scala europea invece cosa accadrà? La depressione d’Islanda tenterà di inviare un primo impulso di aria mite ed umida verso il Mediterraneo già nella serata di oggi, spingendolo dal Mare del Nord in direzione della Valle del Rodano; tuttavia le uniche Regioni che risentiranno di un aumento consistente della temperatura nella giornata di domani saranno solamente la Francia orientale, la Germania settentrionale, la Danimarca e la Svezia meridionale.
Visto il parziale fallimento dei suoi progetti, a causa di una strenua resistenza del ponte anticiclonico europeo, allora la depressione d’Islanda andrà richiamando fredde correnti dal Polo, spingendole verso sud-ovest, in direzione della Groenlandia, ed attivando così una risposta di venti umidi e miti (il tipico flusso zonale) da ovest verso est dalle Isole Britanniche verso la Russia settentrionale.
In tal modo il grosso anticiclone europeo verrà lentamente eroso, tanto da poter prevedere un primo graduale peggioramento del tempo sulle nostre regioni settentrionali già a partire dalla giornata del 27 dicembre.
Ma del tempo per i giorni successivi ne parleremo più diffusamente nel pomeriggio.
Autore : Lorenzo Catania