L’esperto: “mai così fresco a giugno dal 1986, prossima settimana con temperature estive”
Consueta conversazione settimanale con Alessio Grosso.

REDAZIONE: cosa colpisce maggiormente della lunga parentesi fresca che stiamo vivendo?
GROSSO: “quando un’alta pressione ha radici stabili e soprattutto resta stazionaria su un comparto territoriale, la sua persistenza può spingersi anche sino a 3 settimane, dunque non mi stupisce che trovandosi l’Italia ai margini di questa struttura su di noi continui ad affluire aria così fresca per la stagione. Mi colpisce invece l’assoluta incapacità delle perturbazioni atlantiche di farsi largo da ovest e di insidiare in qualche modo questa grossa campana anticiclonica”.
REDAZIONE: è una situazione anomala?
GROSSO: “beh, certamente sono anomale le temperature, abbiamo valori che non si registravano dal 1986. Per il resto l’anomalia nel clima esiste solo nel nostro modo di ragionare, non sappiamo in realtà cosa voglia fare o dirci l’atmosfera con questo tipo di configurazioni bariche”.
REDAZIONE: cosa manca per sbloccare la situazione?
GROSSO: “che la corrente a getto si mette all’improvviso ad accelerare abbandonando così le profonde sinuosità che sta seguendo e proponendo quel tempo occidentale che forse, gradualmente, darebbe qualche chance di pioggia anche alla Sardegna, alle regioni tirreniche e al nord-ovest, che risentono di un deficit idrico piuttosto pesante”.
REDAZIONE: per il week-end cosa si prevede?
GROSSO: un ultimo passaggio di correnti fresche nord-orientali un po’ su tutto il Paese con ancora un abbassamento di temperatura, da lunedì però l’instabilità si circoscriverà probabilmente alle ore pomeridiane e al settore appenninico centro-meridionale. L’alta pressione guadagnerà spazio e ritroveremo valori estivi un po’ dappertutto, ma in modo particolare in Valpadana.
Autore : Redazione
