L’esperienza sul campo nella previsione del tempo
Quando si guardano troppo le carte e poco fuori dalla finestra.
Troppe mappe, troppi numeri, troppi modelli, un’inflazione di informazioni tra cui alcune contraddittorie sono ormai sotto gli occhi di tutti in Internet.
Ma come, non siete contenti?-potreste osservare voi stizziti-Certo che siamo soddisfatti ma spesso ci accorgiamo di quanto le carte disattendano spesso la realtà concreta degli avvenimenti.
Si guarda poco fuori dalla finestra, si perde il contatto con il tempo reale e si mettono poi al servizio degli utenti un mucchio di informazioni che si basano sui principi puramente teorici e che invece spesso sono smentiti dalla realtà dei fatti.
Il sollevamento della nebbia dovuto alla presenza di cirrostrati è un fatto reale, le nuvole faranno pure da schermo alla radiazione solare ma riscalderanno anche la coltre nebbiosa dall’alto togliendogli l’alimentazione offerta dal cielo sereno.
Se persino i cirrus aviaticus sono in grado, se presenti in gran numero, di influenzare la temperatura notturna, figuriamoci un bell’ammasso di altostrati e cirrostrati.
Queste cose non sempre sono scritte sulle carte ma le devo osservare dal mio giardino, dalla strada, dalla finestra e capirle LIVE.
Così come quando si verifica un episodio meteo rilevante e sono un appassionato con due euro da spendere, prenderò la macchina e andrò a constatare di persona gli effetti di una perturbazione, la veridicità di una previsione, il limite delle nevicate e tutto quanto mi sembra poco chiaro.
La memoria storica nella meteo è fondamentale anche se poi è difficile che i fenomeni si ripetano tutti nello stesso modo.
Qualche volta però è bene fare del “nowcasting on the road”, sarà decisamente più divertente.
Autore : Alessio Grosso