L’alta africana cerca di opporsi al transito dei sistemi frontali
Per il momento solo l'Europa centrale e le Alpi saranno nel mirino dei sistemi nuvolosi. Il resto dell'Italia non avrà fenomeni degni di nota almeno fino a domenica.

La grande cupola di alta pressione che interessa la nostra Penisola da qualche giorno non è sicuramente di quelle inossidabili. Infiltrazioni di aria instabile interessano il nord e sulle Alpi spesso si formano addensamenti intensi associati anche a qualche temporale.
Tuttavia la parte più attiva dei sistemi nuvolosi non riesce a bucare questo scudo protettivo e tende a slittare più a nord, interessando la Francia, la Svizzera e la Germania.
L’arco alpino si comporta quindi come un sorta di “divisorio”, separando la relativa stabilità mediterranea dal tempo instabile dell’Europa centrale.
Questa situazione andrà avanti anche nei prossimi giorni, almeno fino alla giornata di domenica. Le correnti occidentali faranno il loro lavoro, erodendo la cupola di alta pressione alle quote superiori sull’Italia. Al suolo, però, la pressione si manterrà abbastanza elevata e questo scoraggerà l’ingresso di perturbazioni organizzate sul nostro Paese.
Alpi, prealpi e zone di pianura più settentrionali avranno di conseguenza il tempo peggiore. Il transito delle code dei sistemi frontali potrebbero instabilizzare l’atmosfera in questi settori, con la formazione di qualche temporale specie nel pomeriggio e in serata.
Sul resto dell’Italia, a parte il transito di annuvolamenti locali, non si avranno fenomeni degni di nota.
Le temperature si manterranno su valori superiori alle medie del periodo, specie al centro e al sud. Il fresco sarà limitato ai settori alpini e prealpini, dove la copertura nuvolosa sarà più presente.
Autore : Paolo Bonino
