“Karl” ed “Ivan” sbarcano in Europa
Gli ex-uragani in azione sul vecchio Continente.
A muso duro l’alta pressione delle Azzorre respinge l’assalto degli ex-uragani, impedendo loro di penetrare centralmente sull’Europa ma costringendoli a seguire la rotta del Grande Nord.
Karl finirà per mantenere in vita la depressione scandinava per qualche tempo ed interagirà anche con il minimo depressionario che si formerà sull’Italia nelle prossime ore, seguitando ad inviare verso le Alpi e sull’Adriatico impulsi d’aria fredda.
Insomma più sono profondi questi minimi depressionari (in questo caso gli ex-uragani) e più l’alta pressione si rinforza, un giochetto inversamente proporzionale che è alla base della didattica meteorologica.
La grande protezione dell’alta pressione non è dunque altro che il riflesso del grande dinamismo delle depressioni alle alte latitudini, governate dai capricci del Vortice Polare, il cui vigore sarebbe accentuato proprio dall’effetto serra secondo molti scienziati.
Così si spiegherebbero le anomalie climatiche degli ultimi 25 anni sul Mediterraneo e nel nostro Paese.
Autore : Alessio Grosso