Il tempo negli States: l’uragano “Lilli” sta per entrare in azione
Dopo il passaggio di Isidore sugli Stati orientali, entro domani un secondo uragano effettuerà un'altra incursione ad alto rischio sulle stesse zone
Mentre sugli Stati più settentrionali ormai l’autunno si è fatto piuttosto freddo ed a tratti perturbato, sul resto del Continente le temperature, in media, raggiungono ancora livelli accettabili.
C’è da notare però che proprio in queste ore è in atto una irruzione fredda sugli Stati sud-occidentali, che sta portando rovesci e temporali sparsi, uniti ad una temporanea diminuzione della temperatura: entro domenica i valori termici infatti torneranno a livelli normali e le piogge cesseranno in larga parte, per trasferirsi un po’ più a nord, dove il contrasto con aria più mite potrà provocare ancora degli acquazzoni.
Ma la nostra attenzione deve rivolgersi in particolare al Golfo del Messico, dove sta entrando in azione l’uragano Lilli: questa tempesta è in queste ore classificata al 3° livello di una scala che va da 1 a 5 che misura la potenza degli uragani, secondo la forza dei venti che riescono a sprigionare al suolo.
Il suo occhio si sta spostando verso N-NW e probabilmente investirà con tutta la sua forza Paesi come la Louisiana, il Mississippi e la Florida entro domani pomeriggio, portando venti fino a 210 km/h, piogge torrenziali e quindi danni ingenti.
Da domani sera l’uragano avrà completamente abbandonato il mare, e quindi mancandogli un rifornimento diretto di energia, tenderà a perdere gradualmente potenza: ciò non vuol dire che si esaurirà completamente, ma solo che nel giro di 3 giorni a partire da oggi i venti si attenueranno notevolmente, fino a tornare al di sotto della soglia dei 100 km/h.
Comunque la perturbazione “figlia” dell’uragano tenderà a muoversi verso NE e quindi tutti gli Stati orientali verranno investiti fra venerdì e domenica, con temporali forti e frequenti, improvvisi colpi di vento e possibili tornado, seppur isolati.
Chi adesso sta partendo per gli Stati Uniti, oltre a tenere conto di questa tempesta, dovrà stare attento anche ad un’altra depressione tropicale che si sta organizzando in pieno Atlantico, e che tende a rinvigorirsi ulteriormente: a quanto pare essa dovrebbe rimanere stabile sull’Oceano senza muoversi per diversi giorni, ma come sappiamo queste figure bariche sono talmente imprevedibili che è impossibile non contemplare fra le ipotesi anche alcuni loro movimenti, seppur irregolari.
Autore : Lorenzo Catania