Il tempo della prossima settimana nel segno dell’instabilità
Fresco ed instabilità ad oltranza sull'Italia, ma con minore coinvolgimento del nord e delle regioni tirreniche; più penalizzato il medio Adriatico e parte del sud.

Con le carte oggi in nostro possesso non possiamo certo dire che l’estate sia giunta al capolinea, ma ci sono serie possibilità che l’agosto 2006 imiterà a grandi linee, almeno in questa prima metà, quello dell’anno passato. In viaggio verso Ferragosto dunque, con il temporale dietro l’angolo e il fresco fuori dalla porta. Gli italiani a questo punto si divideranno tra chi ha già fatto le vacanze e chi le sta per iniziare; tra chi ha sofferto caldo e siccità e chi invece non vuole il fresco e i temporali. Purtroppo la natura ha i suoi ritmi e le sue necessità; occorre adattarsi, sperare e godere dei cambiamenti, qualunque sia la situazione che si presenta; perchè c’è un pianeta che va avanti così da tempi immemorabili e se si è preservato fino ad oggi è proprio per questi equlibri, talvolta strampalati agli occhi nostri.
Come spesso accade, da qualche anno a questa parte, l’anticiclone azzorriano tende a ritirarsi di frequente in pieno oceano, per rimanervi più o meno stabilmente per settimane. I pochi movimenti sono prevalentemente meridiani e diretti verso nord, fattore che invoglia le circolazioni depressionarie a puntare dirette verso il Mediterraneo centrale, o al più sulla Penisola Balcanica. Quando ciò accade d’estate, così come avverrà nei prossimi giorni, comporta un improvviso mutamento dei parametri atmosferici, specie quelli termici e udometrici, con conseguenze talvolta imprevedibili, comunque e sempre da seguire con attenzione. Ecco quindi aria piuttosto fresca che scalza aria molto calda e umida; notevole instabilità atmosferica e temporali a ripetizione.
Un trend di questo tipo pare acquisito anche per il prosieguo della prossima settimana, quando nuovi impulsi instabili, provenienti dall’Europa centro-orientale, percorreranno la direttrice nord-est sud-ovest, fino a coinvolgere a più riprese il nostro paese. Parzialmente protetto questa volta il nord, ma soprattutto le regioni del versante tirrenico; mentre le regioni adriatiche e parte del sud, potrebbero averne per molti giorni.
I lati positivi: il caldo non farà più parlare di sè e non ci darà più fastidio; le riserve idriche verranno parzialmente rimpinguate e se non altro calerà il tasso di evapo-traspirazione della vegetazione; i fenomeni temporaleschi frequenteranno prevalentemente i rilievi, limitandosi soltanto a pochi episodi nelle zone costiere, specie quelle tirreniche e delle isole maggiori.
I lati negativi: ci potrebbero essere fenomeni localmente violenti e grandinigeni; alcune zone potrebbero vedere fenomeni temporaleschi ripetuti per diversi giorni, specie in Appennino; penalizzazioni negli spostamenti e nelle attività all’aperto.
Autore : Giuseppe Tito
