00:00 15 Ottobre 2008

Il sogno di Weisman e degli ambientalisti: un mondo SENZA UOMO…

Chissà che allegria! Eppure la curiosità ha fatto diventare il libro del giornalista scientifico un best-seller.

Il sogno di Weisman e degli ambientalisti: un mondo SENZA UOMO…

Weisman aveva tanta voglia di raccontare come la natura si sarebbe riappropiata degli spazi senza la presenza dell’uomo. E’ successo realmente a Chernobyl e anticamente in molte altre zone del mondo, ma raccontare cosa avverrà il giorno dopo la nostra totale estinzione ancora ci mancava.

Weisman così fa contenti gli ambientalisti e immagina un mondo in cui rapidamente il mondo vegetale ed animale si impossessa del pianeta blu.

Grazie al finanziamento miliardario del suo editore, miracoli che accadono solo negli States, Wiesmann ha viaggiato per oltre 4 anni per mezzo mondo, intervistando e facendosi consigliare da decine di scienziati. La curiosità per i catastrofici è sempre alta, specie se scritti bene. Non per niente chi vi scrive sta per cominciare il suo quinto romanzo del genere. Ok, ma restiamo nel pezzo.

Naturalmente Wiesman non perde occasione per ricordarci quanto l’uomo sia invadente e cattivo e ci viene subito presentato come sterminatore di mammiferi.
Discutibile il concetto che l’uomo abbia anche messo radici come un’edera in tutti gli angoli più remoti del mondo: basta recarsi in Islanda e in Siberia per vedere quanto questo luogo comune crolli in un nanosecondo.

Wiesman però togliendo noi, guarda caso, scopre che la natura ha dimostrato un’incredibile capacità di ripresa in tempi rapidissimi, mentre le opere dell’uomo vengono mostrate come decadenti e scomode, con i batteri impegnati in millenni a far fuori l’odiosa e resistente plastica.

Il tutto per arrivare a sposare le tesi ambientaliste che si battono da sempre contro il boom demografico: siamo troppi, dicono, bene: comincia ad annientarti tu, saremo uno di meno. Quale diritto ha questa gente di dire ad un altro: tu non devi nascere? Tu non provare a mettere al mondo più di un figlio? Se credi di essere di troppo gettati nel Po.

Egoisti, che vorrebbero godersi la natura da soli circondati da ogni benessere, altro che rientro dolce. Se potessero questi chiuderebbero gli ultra sessantenni in qualche bella camera a gas.

Weisman alla fine però non può fare a meno di riferire che una traccia di noi resterà per l’eternità: si tratta delle trasmissioni radio e tv, che vagheranno per il cosmo per miliardi di anni alla disperata ricerca di qualche civiltà extraterrestre che possa ereditare un pianeta che molti vorrebbero abitato solo dalla foca monaca.

Viva l’uomo e la vita allora, nonostante tutto, nonostante l’inquinamento, la violenza, la cattiveria, l’egoismo, le brutalità e le brutture di un’esistenza che per molti purtroppo si è rivelata un incubo, ma che ad alcuni ha offerto invece anche tanta gioia! In ogni caso il mondo senza di noi non mi interessa affatto!
Autore : Alessio Grosso