00:00 31 Agosto 2002

IL PUNTO: la scena è tutta per “Sophia”

Quella che si sta concludendo è stata una settimana governata dalla depressione giunta dalla Spagna

Già all’inizio della settimana eravamo coinvolti, anche se indirettamente, nelle maglie della depressione che in quel momento era presente su Francia e Spagna; infatti, l’aria calda, umida ed instabile che la precedeva era in grado di generare alcune cellule temporalesche, specialmente sul mare.

Queste hanno colpito più direttamente il medio-basso Tirreno, parte della Pianura Padana e della Toscana, con fenomeni anche violenti nella giornata di lunedì, per poi tendere temporaneamente ad attenuarsi e dissolversi.

Gli ammassi nuvolosi in arrivo ad “impulsi” però erano sempre più intensi, e tendevano a coinvolgere anche regioni come la Sardegna, che hanno ricevuto in alcuni casi notevoli apporti di pioggia.

Alla fine ecco che fra martedì e mercoledì nasce la perturbazione principale del sistema: infatti sulle coste mediterranee della Francia occidentale l’aria calda ed umida entra direttamente a contatto con l’aria fredda in quota presente su quelle zone.

Si genera una lunga linea temporalesca, che attesa sul Mar Ligure per la mattina di mercoledì, tende invece a portarsi più verso la Corsica, scombinando in parte le previsioni del giorno prima e, ad esempio, provocando pochi e limitati rovesci sulla Liguria.

Su altre zone come le regioni centro-meridionali, però le precipitazioni sono risultate molto più intense e copiose: sul Lazio e la Campania in alcune zone si sono superati i 100 mm di accumulo in 24 ore, una quantità davvero notevole.

Comunque, come ogni vortice depressionario mediterraneo classico, “Sophia” si è gradualmente spostata verso le regioni adriatiche, liberando dapprima la Pianura Padana e successivamente Toscana, Umbria e Lazio fra giovedì e venerdì, con residui fenomeni di instabilità, anche intensi.

Adesso il minimo di pressione lo ritroviamo fra il basso Adriatico e l’Albania e tenderà a rimanerci fino a domenica sera, influenzando il tempo di Marche, Abruzzo e regioni meridionali in genere.
Autore : Lorenzo Catania