00:00 5 Luglio 2004

IL PUNTO DI BONINO

Piogge e temporali sull'Europa occidentale per buona parte della settimana...e sull'Italia? Beh, ci penserà l'alta africana a mantenere il tempo su una connotazione prettamente estiva.

IL PUNTO DI BONINO

Alta pressione delle Azzorre di nuovo in crisi? Beh, a dire il vero nel corso di questa settimana la sua influenza sul nostro Continente risulterà del tutto marginale.

Nei giorni scorsi questa figura stabilizzante era apparsa in buona forma, grazie anche al ritrovato dinamismo delle correnti occidentali alle medie latidudini, che spesso hanno disturbato con alcuni temporali anche il settore alpino centro-orientale.

Che cosa accadrà, in sostanza, all’alta pressione delle Azzorre questa settimana? Per rispondere alla domanda analizziamo l’andamento delle correnti in quota di qualche giorno fa e compariamolo con quello previsto per i prossimi giorni.

Nella giornata di sabato scorso, per esempio, le correnti in quota seguivano una traiettoria quasi rettilinea; in poche parole i sistemi nuvolosi si muovevano dal Regno Unito in direzione dell’Europa centro-orientale. Più a sud il “braccio” orientale dell’alta pressione delle Azzorre faceva buona guardia sul Mediterraneo, determinando la configurazione estiva più classica.

Nel corso dei prossimi giorni, tale flusso di correnti non avrà più la forza di mantenersi rettilineo e comincerà ad ondularsi. Questo determinerà la nascita di cavi d’onda e promontori, con condizioni di tempo molto diverse al loro interno.

In particolare, sull’Europa occidentale la pressione tenderà a scendere, con la formazione del cavo d’onda, che a seguire evolverà in una vera e propria figura aperta di bassa pressione. Qui il tempo sarà perturbato, con piogge e temporali.

Sul Mediterraneo centro-orientale, sulla Penisola Balcanica e sulla Grecia vi sarà invece la risalita pressoria, in risposta al suddetto cavo d’onda sull’ovest Europa. Si tratterà di una vera e propria rimonta dell’alta pressione africana, con condizioni di bel tempo e caldo in questi settori.

L’alta pressione delle Azzorre sarà costretta a farsi da parte e a ripiegare verso l’Oceano e vi rimarrà fin tanto che le correnti non torneranno a scorrere in maniera più “rettilinea”, consentendo al braccio orientale di distendersi nuovamente verso levante.

Come reagirà l’estate italiana a questi movimenti delle masse d’aria su larga scala? Fortunatamente, anche in assenza dell’alta pressione delle Azzorre, l’Italia potrà godere di una certa stabilità nel corso dei prossimi giorni, specie al centro e al sud. L’alta pressione africana, in sostanza, farà le “veci” del collega azzorriano, ma le temperature che si avranno al loro interno saranno anche molto elevate.

Le regioni settentrionali si troveranno invece al confine tra queste due diverse circolazioni e potrebbero risentire di episodi di instabilità, soprattutto sull’arco alpino e zone pianeggianti limitrofe.

L’alta pressione presente sul Mediterraneo, che ha anche il contributo del mare, impedirà l’ingresso del nucleo perturbato principale, che tenderà a sfilare verso l’Europa centrale. Di conseguenza il primo “attacco” alla stagione estiva non dovrebbe sortire grandi effetti sulla nostra Penisola, ad eccezione di qualche temporale anche forte al nord.