00:00 3 Giugno 2004

Guardare la Luna per capire i cambiamenti climatici terrestri…

La riflettanza della Terra è in graduale calo, anzi aumenta.

Guardare la Luna per capire i cambiamenti climatici terrestri…

L’indice di riflessione della Terra è ormai diventato uno strumento molto utile per lo studio delle variazioni climatiche del nostro pianeta, ma per misurare l’intensità della luce riflessa dal nostro pianeta (riflettanza) non c’è modo migliore che osservare la superficie lunare, che, esponendo sempre la stessa faccia verso il nostro pianeta, e data l’assenza di gas atmosferici sulla sua superficie, funziona come un vero e proprio schermo di proiezione.

Sulla luna, appena il sole è tramontato, ci si trova completamente in ombra, non c’è crepuscolo.

L’unica luce che illumina la parte in ombra della luna è la luce cinerea, dovuta alla luce solare che viene riflessa dalla terra.

Gi scienziati del New Jersey Institute of Technology (NJIT) con il Prof. Philip R. Goode e colleghi, esaminando il fenomeno grazie alle osservazioni condotte presso il Big Bear Solar Observatory, in California, hanno misurato la luce cinerea della Luna, naturalmente sempre nelle stesse condizioni di osservazione, ed hanno riscontrato che negli ultimi due decenni ci sono state fluttuazioni climatiche inaspettatamente grandi.

Si è assistito ad un graduale declino della riflettanza della Terra, più marcato nell’ultima parte degli anni novanta, associato forse all’accelerazione del riscaldamento globale negli anni recenti.

La riflettanza, in effetti, sarebbe particolarmente legata alla capacità della Terra di riflettere la radiazione solare, e quindi di non assorbirne in parte luce e calore (effetto Albedo).

L’effetto Albedo è in parte dovuto alle superfici terrestri particolarmente chiare (calotte polari), ma in particolare è legato alla massa nuvolosa presente in atmosfera che rende infatti la luce cinerea più forte.

Sorprendentemente, l’indice di riflessione è però tornato a salire negli ultimi tre anni.

E’ possibile che la Terra stia reagendo al riscaldamento degli ultimi decenni con un aumento di copertura nuvolosa?

Se tale tendenza dovesse continuare gli effetti sulle temperature globali non tarderanno a farsi sentire.

Fonte “Science”
Autore : Massimiliano Santini