GROSSO: “partita a scacchi ma l’anticiclone ha sempre una mossa in più a sua disposizione”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso, ci libereremo di questo caldo in modo netto?
GROSSO: la rottura dell’estate non può certo avvenire a fine luglio, semmai ci possono essere i primi segnali di crisi, seguiti comunque da settimane stabili. Statisticamente la stagione comincia a perdere colpi dopo la prima decade del mese ma segnatamente su Europa centro-orientale, Triveneto e regioni adriatiche. E’ lì che si aspettano le prime zampate dell’aria fredda ed è lì che probabilmente le vivranno in anticipo, come accadde lo scorso anno, tra il 3 e il 6 del mese.
REDAZIONE: e come possiamo dire per il Ferragosto?
GROSSO: è presto per dire qualsiasi cosa. Si tratta di una partita a scacchi, ma l’anticiclone mostra di avere in questa fase sempre una mossa in più a sua disposizione. Se poi una saccatura affondasse ad ovest del Continente, il caldo africano ci raggiungerebbe nuovamente in pompa magna proprio per il Ferragosto. Come detto però sono solo congetture.
REDAZIONE: e il passaggio temporalesco al nord atteso per venerdì?
GROSSO: si tratterà di un’effimera rinfrescata, utile tuttavia a ridarci un po’ di vigore fisico, è bene aggiungere però che il centro-sud vedrà ben poco. I temporali potranno risultare intensi non solamente a nord del Po, anzi, con l’indebolimento della saccatura che accompagna il fronte, potranno generarsi cellule intense proprio sulla bassa pianura, dunque attenzione! E attenzione anche ai fulmini, vero flagello di questi ultimi anni.
Autore : Redazione
