00:00 15 Maggio 2023

GROSSO: “ecco quando arriverà il primo CALDO e sulle PIOGGE è bene ricordare che…”

Facciamo il punto della situazione con le prospettive sino alla fine del mese.

GROSSO: “ecco quando arriverà il primo CALDO e sulle PIOGGE è bene ricordare che…”

 

PIOGGE sull’EMILIA-ROMAGNA
Quelle previste tra questa sera e martedì sono davvero preoccupanti, specie a ridosso dell’Appennino tra Modenese, Bolognese e poi tra Ravennate e Riminese. Potrebbero cadere oltre 200mm in meno di 24 ore. Il fatto che la depressione non abbia la forza di incidere anche sul resto del nord è dovuta al fatto che non avrà la forza di portarsi dall’Adriatico al Mar Ligure e andrà invece a spegnersi sul posto.

PIOGGE sulle AREE del NORD-OVEST
Il fatto che sino ad oggi alla fine le aree del nord-ovest, specie Ponente Ligure, bassa Lombardia, basso Piemonte e Piemonte orientale, ma anche Valle d’Aosta, abbiano ricevuto molti meno mm di altre aree del Paese ci può stare, sia perchè se guardiamo le statistiche della piovosità del nord, sul Triveneto i mm annui sono molti di più di quelli che cadono sul resto del settentrione, salvo eccezioni ovviamente, sia perchè su queste zone non si sono originate le depressioni che invece hanno coinvolto gli altri settori del Paese; in altre parole la differenza l’ha fatta solo il posizionamento dei vari vortici depressionari. Queste zone, Liguria a parte probabilmente, potranno comunque recuperare in estate con i passaggi temporaleschi che puntualmente visitano la fascia alpina e prealpina, che possono rifornire i fiumi e dunque anche il Po di quantitativi d’acqua importanti.

ALTRO CICLONE
Un altro vortice ciclonico colpirà il sud e poi il resto d’Italia, pur in forma attenuata, da sabato 20 a lunedì 22 maggio favorendo altri episodi temporaleschi non trascurabili. Ancora una volta parte del nord ne rimarrà un po’ ai margini, ma sarà sorprendente vedere per la seconda volta in un ristretto arco di tempo, agire una depressione così a sud in un periodo dell’anno in cui risulta ormai molto difficile vederlo in azione a quelle latitudini. Lo vediamo qui sotto, fosse arrivato in autunno con il mare caldo, sarebbero stati guai grossi per il sud, specie per la Sicilia:

PRIMI CALDI
Un tentativo di stabilizzare la situazione il tempo lo farà da venerdì 26 maggio in poi, quando il modello americano, nella media degli scenari (ma anche altri modelli), intuiscono un rialzo dei geopotenziali sul Mediterraneo e dunque l’iniezione di aria più calda in quota con temperature in generale rialzo e il primo moderato caldo estivo in azione sull’Italia, lo vediamo qui in questa mappa, con le saccature ad ovest che stentano ad avanzare verso di noi:

E tutto questo si vede, sia pure senza troppa convinzione, anche nella mappa delle probabilità che tra il 26 ed il 30 maggio a 1500m possano raggiungersi temperature superiori ai 15°C; una scala di colori indica quanto la cosa sia o meno probabili, più si va verso colori accesi più la probabilità sale: da notare il "caldo" sulle Alpi e poi quello in risalita dall’Africa che coinvolge soprattutto la Spagna e prova a raggiungere anche le Isole Maggiori, probabilità più basse sul resto d’Italia e soprattutto nessun vero caldo nelle restanti zone europee:

Quindi primi 30°C di stagione possibili a fine mese, ma ancora con molte incertezze, perchè l’anomalia barica che stiamo vivendo, secondo le proiezioni dei principali centri di calcolo, potrebbe insistere e riproporsi ancora sino a giugno. Staremo a vedere.

 

Autore : Alessio Grosso