GROSSO: “da metà mese l’affondo invernale apre molti scenari, per alcune regioni anche NEVOSI”
Finalmente l'inverno è pronto ad entrare in scena: l'affondo freddo sarà notevole e i modelli faticano a leggerne le conseguenze.

REDAZIONE: "si avvicina il momento per l’inverno di gettare la maschera, di rompere gli indugi ed entrare in scena, che ingresso sarà quello del 16 gennaio?"
GROSSO: "sarà un ingresso pilotato dall’inserimento di una spettacolare saccatura in discesa dal nord ovest del Continente e accompagnato da aria artica marittima, fredda ed instabile, sebbene non la più fredda con obiettivo il centro Europa, poi le Alpi e infine anche l’area mediterranea.
REDAZIONE: "i risvolti?"
GROSSO: "i risvolti sono difficili da leggere per i modelli quando entra un nocciolo freddo di almeno -35°C a 5500 e con una penetrazione tanto repentina. Si fatica a capire dove andranno a posizionarsi i minimi depressionari al suolo, sono loro che fanno la differenza e determinano le precipitazioni più importanti.
REDAZIONE: "e al momento qual è l’evoluzione più probabile?"
GROSSO: "il modello europeo propone diversi passaggi e piazza anche un minimo depressionario allargato tra mercoledì 18 e giovedì 19 che non fa torto a nessuno: dispenserebbe infatti molta neve in montagna a quote anche basse dalle Alpi sin sull’Appennino centrale e con quei bassi geopotenziali un po’ di neve potrebbe scendere sino in Valpadana, pur con temperature leggermente superiori allo zero al suolo ma tale è ancora l’incertezza che fare previsioni dettagliate è ancora un po’ prematuro, ecco comunque la carta con il minimo diciamo così "ecumenico" per mercoledì 18 gennaio:

REDAZIONE: "ma le medie degli scenari previste per cosa depongono?"
GROSSO: "le medie sono sempre ostiche da decifrare, perchè non si piegano con facilità all’idea che ha l’emissione ufficiale, al momento addirittura il modello americano propone una soluzione da forti nevicate al nord delle Alpi, vento da nord secco in Valpadana e qualche nevicata solo lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, un po’ limitante per l’Italia, eccola:

REDAZIONE: "l’eventuale depressione che si formerebbe sull’Italia andrebbe poi a portare freddo e neve a quote basse anche su parte del centro e del sud?
GROSSO: "si c’è anche questa eventualità, quando la depressione proposta ad esempio dal modello europeo si muoverà verso sud, tra venerdì 20 gennaio e sabato 21 gennaio, la neve potrebbe andare a localizzarsi gradualmente verso le zone di montagna del centro e del sud presentandosi a quote collinari, come mostra questa mappa:

REDAZIONE: "ieri abbiamo ventilato la possibilità di un siberian express se la saccatura avesse messo radici nel Mediterraneo, oggi si può confermare per quanto possibile per la terza decade di gennaio?"
GROSSO: "oggi si può dire che non era un’ipotesi campata in aria, ma aveva un senso logico, perchè infatti il modello europeo, come ieri l’americano, ipotizzano proprio che una persistenza del vortice depressionario legato a questo ingresso freddo, la spinta verso nord dell’anticiclone, in concomitanza con una frenata della corrente a getto, potrebbe favorire l’insorgenza di venti antizonali gelidi da nord-est, verso l’Italia da domenica 22, come mostra la mappa sotto, rimane comunque un’evoluzione tutta da verificare e ancora di scarsa attendibilità:

Autore : Redazione di MeteoLive.it
