GROSSO: “affondo ARTICO per la festa della donna, poi…”
Tradizionale intervista al nostro caporedattore Alessio Grosso. Che sviluppi avrà il mese di marzo? Cosa scaturirà dalla divisione del vortice polare?

REDAZIONE: abbiamo ampiamente parlato di questa clamorosa scissione del vortice polare, che andrà addirittura in frantumi sul versante canadese, mentre la sua lingua fredda principale per una volta riuscirà a scendere sull’Europa, andrà proprio così?
GROSSO: si, l’effetto del riscaldamento stratosferico si ripercuoterà in troposfera, pur per breve tempo, e prevede proprio uno SPLIT, cioè una divisione del vortice polare che, per una volta, con il suo ramo più importante, prenderà di mira l’Europa tra il 5 e il 10 marzo.
REDAZIONE: e con quali effetti?
GROSSO: il più evidente sarà l’assalto lungo i meridiani dell’aria fredda intorno a lunedì 6 con prospettive di raggiungere anche il nord Italia intorno a mercoledì 8 marzo, per la festa della donna con possibili conseguenze perturbate che poi dovrebbero trasferirsi attenuate anche al resto d’Italia. Ricordiamoci che siamo a marzo, fosse successo nel cuore del gennaio questo affondo avrebbe assunto tutt’altro significato, ma tant’è. C’è un po’ di incertezza sull’esatta traiettoria dell’aria fredda, ma è normale a 6-7 giorni di distanza. C’è chi vede l’ingresso dal Rodano, chi leggermente più spostato ad est, comunque sia alla regia ci sarà il vortice polare, che spesso è piuttosto imprevedibile.


REDAZIONE: quanto è affidabile questa configurazione?
GROSSO: sicuramente molto a livello di affondo in sè della figura depressionaria, mentre l’indice di affidabilità fatica ancora ad inquadrare come dicevo l’esatta posizione del vortice associato alla saccatura, come vediamo qui sotto nella mappa dell’affidabilità previsione sempre in riferimento al 7-8 marzo:
REDAZIONE: e la tendenza successiva?
GROSSO: il moto retrogrado dell’aria fredda, così come succede sempre in queste situazioni derivanti da un riscaldamento stratosferico, potrebbe favorire un contatto con le grandi depressioni atlantiche, in grado poi di muoversi verso est e di coinvolgere con preziose precipitazioni il nostro Paese, ma…
REDAZIONE: ma…?
GROSSO: c’è sempre un ostacolo a tutto questo, è vero che l’anticiclone delle Azzorre seguendo il movimento antizonale dovrebbe migrare sin sul Canada, ma c’è sempre l’africano, la grande anomalia barica dell’ultimo trentennio. Lui potrebbe frapporsi a questa alleanza, mettere "i bastoni fra le ruote" deviando le perturbazioni oltralpe e privarci delle preziose perturbazioni, come vediamo qui sotto:

REDAZIONE: e quale sarebbe l’attendibilità di questa evoluzione penalizzante per l’Italia?
GROSSO: stiamo parlando ormai della seconda decade di marzo e per fortuna è ancora decisamente bassa. Abbiamo bisogno soprattutto di pioggia e non del gelo e del caldo. Io capisco che la maggior parte della gente ora vorrebbe svestirsi, godersi i ponti di primavera e spera solo nel sole e nel caldo, ma la nostra vita ormai è fortemente condizionata dall’anticiclone, se comandasse solo lui sarebbero problemi per tutti, a cominciare dall’approvigionamento idrico, senza contare le ricadute economiche sull’agricoltura, sui prezzi al consumo, sul turismo. Insomma non si vive di solo caldo, spiaggia, musica e spritz.
Autore : Redazione di MeteoLive.it
