Ghiacci polari: l’Antartico frena, Artico avanti tutta
Nessun record negativo battuto durante l'estate appena conclusa ma soprattutto ripresa record dell'estensione glaciale sull'oceano Artico all'inizio di quella autunnale

Quanto sta avvenendo in questo primo scampolo di autunno a livello dei due poli ci deve far riflettere. Se fino a qualche settimana fa l’Antartico sprizzava gioia, con un surplus glaciale che andava perfino in controtendenza con il conclamato global warming, ora è l’Artico ad accentrare su di sè le attenzioni degli studiosi di tutto il mondo.
L’abbiamo già detto altre volte e qui lo ribadiamo senza ombra di dubbio: la scienza ha ancora moltissima strada da percorrere per comprendere quanto avviene intorno a noi. Ebbene, sarà per la temporanea apertura del famoso e inflazionato buco primaverile dell’ozono nella stratosfera antartica ma la banchisa che cinge tutto intorno il continente ghiacciato del Polo Sud ha subìto un lieve cedimento rispetto al recente trend di crescita.
Situazione inversa al Polo Nord. Qui i nostri ghiacci, tormentati da tempo da questo riscaldamento cosiddetto globale, ora stanno mostrando una risalita rapidissima, una delle più evidenti degli ultimi anni.
E non solo. Mentre tutte le cassandre del clima la scorsa primavera sentenziavano senza ombra di dubbio che entro settembre l’Artico sarebbe diventato una tinozza di acqua calda, la realtà dei fatti ora, con il senno di poi, ci dice ben altro.
La notizia è confortante (finalmente) e ci mostra una banchisa che, seppur recente e dunque molto fragile e vulnerabile, ha resistito egregiamente al “solleone” dell’estate polare e ora prosegue lungo questo trend positivo mostrando una crescita non indifferente.
Qualcuno addita la prolungata fase di minimo solare che da oltre un anno e mezzo fa giungere nella nostra atmosfera meno energia elettromagnetica. Altri tirano fuori dal cassetto il solito Jolly dell’ENSO, con i capricci dei bambinelli ecuadoregni di Nino e Nina.
Le motivazioni potrebbero essere molteplici. In atmosfera, soprattutto per quanto concerne l’argomento clima, sono varie le combinazioni di fattori possibili che possono provocare azioni e reazioni, reazioni e retroazioni. Insomma l’argomento è complesso e necessita senz’altro ancora molti anni di studi sul campo. E questo bellissimo scarica-barile climatico dell’Artico sull’Antartico è un ottima occasione per cominciare capirne qualcosa di più e per renderci conto che, fino a ieri, anche i più saputelli ne sapevano qualcosa di meno.
Autore : Luca Angelini
