00:00 18 Settembre 2009

Gettare fuliggine sul ghiaccio? Bombe ad idrogeno negli uragani? Le follie del passato…

Risalgono alla fine degli anni 50 alcune proposte deliranti per trasformare l'ambiente e modificare il clima su vasta scala.

Ecco le folli proposte di modificazione climatica artificiale del 1958, in piena guerra fredda.

-Bonificare le aree ghiacciate spruzzandogli sopra sostanze che assorbono la luce solare, ad esempio della fuliggine. Il fine? Promuovere ad aree agricole zone altrimenti abbandonate a sè stesse.

-Spargere sugli specchi lacustri una pellicola chimica innocua ed insapore per impedire l’evaporazione dell’acqua ed averne così un maggior quantitativo a disposizione.

-Deviare un uragano grazie al calore sviluppato da enormi chiazze di greggio in combustione riversate in mare in alcuni punti cruciali, oppure gettare bombe ad idrogeno dentro gli uragani per spezzarli.

-Le bombe H utilizzate per spianare le montagne, ad esempio le Alpi, in modo da riorientare i flussi dei venti.

A livello strategico c’era l’idea di chiudere con una diga lo stretto di Bering e pompare acqua calda alla corrente Kuroshivo nel nord Pacifico, al fine di sciogliere alcuni ghiacciai.

Alcuni scienziati pensarono di utilizzare bombe nucleari per riorientare canali e corsi d’acqua.

Il russo Chernkov propose di usare navicelle spaziali per costruire un anello di polvere di Potassio intorno alla Terra simile a quello di Saturno. In questo modo si sarebbe realizzato il sogno dell’eterna estate con notevoli progressi agricoli.

E’ triste pensare che solo 40 anni fa gli scienziati, i generali e i politici del mondo ragionassero in questi termini, per fortuna da allora le campagne ambientaliste si sono moltiplicate e qualche risultato è stato ottenuto ma la natura passa ancora in secondo piano rispetto agli interessi economici delle nazioni più ricche.

Per saperne di più: Navarra-Pinchera, il Clima edito da Laterza
Autore : Report di Alessio Grosso