00:00 6 Luglio 2004

Fuga dei pellicani: che succede?

Negli USA ne mancano all'appello circa 30000. Tra le varie ipotesi ne prevale una meno fantascientifica, comunque ricollegabile alle attività umane.

Fuga dei pellicani: che succede?

Quasi 30000 esemplari fra i pennuti più simpatici del mondo per il caratteristico e abnorme becco sono scomparsi nel Nord Dakota, Stati Uniti. L’estate scorsa hanno abbandonato i nidi e lasciato incustodite le uova al Parco naturale del Chase.

“È come se avessero fatto i bagagli e se ne fossero andati nel cuore della notte”, spiega Ken Torkelson, ranger del parco e uno dei primi ad accorgersi dell’insolita fuga.

Biologi e naturalisti hanno subito iniziato ad interrogarsi sulle cause dell’improvvisa partenza, escludendo immediatamente un’epidemia perché non sono stati ritrovati resti di pellicani nei paraggi. I pochi esemplari rimasti al loro posto sembrano disorientati e frastornati.

Tutta colpa dello spostamento del Polo magnetico terrestre? I campi magnetici che avvolgono il nostro Pianeta si stanno rapidamente movendo disorientando i volatili?

Macché, anche gli Americani ne hanno abbastanza di ipotesi troppo fantascientifiche. Nelle vicinanze di Minot è situata la base del 91-esimo Comando delle forze aerospaziali statunitensi. Un complesso ad elevata tecnologia con radar ultrasofisticati che inviano e ricevono potenti segnali, indagati numero uno della perdita d’orientamento dei pellicani.
Autore : Simone Maio