Flusso atlantico in gran spolvero entro fine luglio?
Gli ultimi giorni di luglio potrebbero presentare sul conto una nuova ingerenza più fresca ed instabile di stampo oceanico. L'anticiclone africano lascerebbe così spazio all'incedere di masse d'aria più fresca dai settori europei occidentali verso le regioni settentrionali.
L’ultima decade di luglio trascorrerà in gran parte sotto la protezione dell’anticiclone africano che ritornerà di gran carriera il protagonista del tempo sul Mediterraneo, potrebbe tuttavia trattarsi di una fase temporanea. Gli ultimi giorni del mese potrebbero infatti essere governati da un progressivo sfondamento dell’aria più fresca nord-atlantica che dopo lungo tempo, porterebbe effetti soprattutto sulle regioni settentrionali italiane.
Quante sono le probabilità che questa linea di tendenza possa divenire realistica?
L’arrivo dell’anticiclone africano sarà la conseguenza dell’affondo di una depressione sull’Europa occidentale. Questa depressione e la sua figura speculare (anticiclone africano) indicheranno una ripresa degli scambi termici meridiani sull’Europa, con effetti che ancora una volta andranno differenziandosi in maniera molto profonda tra settori europei orientali ed occidentali.
L’Europa occidentale assisterà ad un progressivo aumento dell’instabilità. Su questo settore del continente il flusso di correnti provenienti dall’Atlantico settentrionale riempirà il cielo di nubi, l’atmosfera diverrà più ventilata e fresca. La risposta calda data dall’anticiclone africano prenderà invece possesso dell’Europa centrale, Italia compresa, portando un netto aumento delle temperature con un episodio di calura abbastanza intensa tra mercoledì 24 e sabato 27.
Attualmente i modelli matematici propongono uno sfondamento dell’aria fresca atlantica verso l’Italia tra domenica 28 e lunedì 29 luglio. L’ingresso dell’aria più fresca da ovest determinerebbe la formazione di alcuni violenti temporali indirizzati alle regioni settentrionali mentre il resto del Paese subirebbe effetti solo limitati. Il dubbio che quest’oggi si pone Meteolive risiede sull’effettiva efficacia della spinta atlantica prevista a fine mese. Come spesso succede in queste situazioni, l’anticiclone africano potrebbe infatti opporre una resistenza maggiore di quanto preventivato attualmente, determinando un ulteriore posticipo all’ingresso dei primi refoli freschi ai primi di agosto.
Autore : William Demasi