Flash Live: piove! E il SAHARA si ritira…
Si riduce anche il buco dell'ozono.
Ecco le “pillole LIVE” che vi proponiamo questa mattina:
-spunta il verde nel deserto del Sahara: le dune sabbiose non avanzano più nel settore sud del deserto e in molte zone della Mauritania e dell’Eritrea la vegetazione sta nuovamente guadagnando terreno. La siccità degli anni 70 e 80 sembra solo un ricordo, molto si deve anche al miglioramento delle tecniche di coltivazione.
-intorno al 2050 il buco dell’ozono sarà probabilmente chiuso. Pare che la limitazione dei clorofluorocarburi stia dando risultati importanti. Il momento più tragico per il buco antartico dell’ozono si è vissuto nel 2000, il cloro ne è il principale responsabile. Negli ultimi due anni la sua concentrazione nella bassa atmosfera è diminuita del 2% e qualche risultato comincia a vedersi. Se la diminuzione delle concentrazioni dei clorofluorocarburi proseguiranno con costanza è prevedibile una chiusura del buco entro 50 anni, anche se tale processo sarebbe velocizzato anche da una riduzione dei principali gas serra, punto di divergenza della comunità internazionale.
-Si guarda sempre con maggiore interesse all’anticiclone che da oltre due mesi insiste e tende a riformarsi sul nord Europa, spostando il suo asse d’influenza periodicamente tra Islanda, Isole Britanniche e Scandinavia: potrebbe influenzare notevolmente la prossima stagione invernale se rimanesse in quella posizione ancora per molto tempo. Irruzioni fredde, neve, piogge intense ma anche problemi di siccità potrebbero nascere in diverse regioni d’Europa.
Autore : Redazione