Fino a domenica poche variazioni ma intensificazione delle nebbie al nord
Peggiorerà anche la qualità dell'aria, specie nelle grandi città. Temperature sempre piuttosto basse di notte e al primo mattino.

Alta pressione in fase di “invecchiamento” sull’Europa centrale e su gran parte della nostra Penisola. Ogni volta che un’alta pressione “invecchia”, emergono tutti i lati negativi di questa figura barica. In estate aumenta l’umidità e il caldo, in inverno arrivano le nebbie e la qualità dell’aria peggiora inesorabilmente.
Nel corso dei prossimi giorni nessuna perturbazione riuscirà a piegare il dominio dell’alta pressione sul Continente, almeno fino all’inizio della settimana prossima.
I massimi pressori, tuttavia, si manterranno leggermente sbilanciati verso nord est e questo favorirà il parziale inserimento di correnti orientali moderatamente fredde. Queste saranno responsabili di una certa ventilazione, che interesserà essenzialmente il centro e il sud.
Per la Valpadana invece la situazione sarà diversa. La ventilazione si prevede debole, se non del tutto assente. Tutto ciò favorirà la comparsa delle nebbie, soprattutto di notte e al primo mattino.
I primi banchi di nebbia saranno possibili già dalla prossima notte su alcuni settori delle pianure del nord. Fino alla giornata di domenica la situazione rimarrà immutata, anzi vi potrebbe essere un’ulteriore intensificazione del fenomeno tra giovedì e venerdì.
Le basse temperature unite alla forte umidità dell’aria potrebbero favorire fenomeni di galaverna o nebbia congelante, molto pericolosi per chi si deve mettere alla guida.
Autore : Paolo Bonino
