00:00 8 Gennaio 2023

Europa spezzata in due, GELO estremo ad est: arriverà in Italia? L’analisi

Europa spezzata in due, GELO estremo ad est: arriverà in Italia? L’analisi

 La mappa delle temperature registrate all’alba di oggi 8 gennaio mostra una chiara differenza tra l’Europa orientale e quella occidentale. Una differenza di decine e decine di gradi, frutto di correnti d’estrazione molto diversa tra cui si interpone un solido anticiclone. 

L’Europa occidentale è interessata da correnti più tiepide occidentali e sud-occidentali, le quali giungono fin sull’Italia. L’Europa orientale ed in particolare Finlandia, Polonia, Ucraina e Russia fanno i conti col gelo siberiano che da qualche giorno si sta riversando ad ovest degli Urali per poi dilagare fin sui confini tra la Russia e gli altri Paesi europei. 
Questa massa d’aria gelida, sorretta da un tipico anticiclone termico nei bassi strati, sta generando temperature di assoluto rilievo. Tra gli oblast’ di Arcangelo e Vologda, oltre che sulla Repubblica del Komi, troviamo temperature addirittura inferiori ai -40°C. Sull’Ucraina la colonnina di mercurio si è fermata a "soli" -14/-15°C. L’anomalia termica attuale è davvero notevole: si registrano fino a 20-25°C al di sotto delle medie del periodo sulla Russia europea.

Sul resto d’Europa le temperature sono su tutt’altra scala, quella sopra lo zero. Anche l’Europa centrale sta vivendo una fase più tiepida del solito, con temperature addirittura superiori ai 7-8°C nei valori minimi. L’Italia, assieme alle coste dell’Egeo, sta assaporando le temperature più alte del Continente.

Ma tutto quel gelo russo arriverà nel Mediterraneo? La risposta è più che chiara: no! Quella grande massa d’aria gelida resterà confinata al di là dei confini russi e molto lentamente tenderà a ritirarsi sui settori centrali della Russia. Addirittura entro metà gennaio le temperature torneranno sopra le medie del periodo su tutta l’Europa dell’est in quanto prevarranno le correnti meno fredde occidentali.

Insomma a questo giro il gelo russo non riguarderà in alcun modo l’Italia. Certo, ci saranno brevi cali di temperatura grazie a correnti più fredde da nord (specie dal 10 gennaio), ma nel complesso saranno le perturbazioni da nord o nord-ovest a fare la voce grossa per almeno altri 10 giorni.

Autore : Raffaele Laricchia