00:00 31 Gennaio 2017

Ecco perchè il GELO da EST proposto dal modello americano non è ancora affidabile…

Il modello americano, nel suo run ufficiale, mostra condizioni di GELO sull'Italia sul finire della prima decade di febbraio. E' credibile questa ipotesi? Sembra di no...

Ecco perchè il GELO da EST proposto dal modello americano non è ancora affidabile…

Nel blu dipinto di blu…ma con tonalità viranti sul viola dove il GELO si presenterà più intenso. Isoterme sull’Italia comprese tra -10 e -12°, condite da vento forte e tanta neve su alcuni settori del Bel Paese.

Il modello americano questa mattina si scatena e propone un campionario gelido di tutto rispetto sul finire della prima decade di febbraio. La mappa si riferisce al giorno 10.

Gran parte dell’Italia centro-settentrionale sarebbe inglobata da un abbraccio gelido, insieme a gran parte dell’Europa centrale e orientale.

La domanda che sorge spontanea è la seguente: è credibile questa evoluzione o si tratta di una "sparata" del modello di oltre oceano?

Per rispondere a questa domanda prendiamo in considerazione un grafico ormai noto. Quelli che vedete sono chiamati "spaghetti" e riassumono tutte le corse del modello, compresa ovviamente quella ufficiale.

La corsa ufficiale è rappresentata dalla linea verde. Le linee a metà grafico sono le temperature a 1500 metri di quota e la linea rossa è la media. I picchi che si notano più in basso sono invece le precipitazioni. Più i valori sono alti, più le piogge (o le nevicate) sono probabili e intense. Il punto geografico di riferimento è posizionato sulla verticale di Roma.

Notiamo il palese sfasamento del run ufficiale al ribasso (cluster verde) nei confronti degli altri run che compongono il modello medesimo. Ciò sta ad indicare che la previsione di gelo imbastita questa mattina dal run ufficiale NON E’ CREDIBILE.

Vedremo se con le prossime uscite cambierà qualcosa, ma per adesso l’ipotesi "gelo" sul finire della prima decade di febbraio non trova molti riscontri.

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Autore : Paolo Bonino