Dove si localizzeranno i temporali nei prossimi giorni?
Correnti in prevalenza nord-orientali fino a metà settimana. Ecco la localizzazione degli eventi temporaleschi in Italia nella giornata di mercoledì.

Per "sconfinamento temporalesco" si intende un temporale che nasce su una zona e poi viene trasportato dalle correnti dominanti verso settori più o meno vicini. Molto spesso la zona di genesi produce il nucleo, ma gli effetti al suolo si hanno a qualche chilometro di distanza, a favore di corrente.
E’ ciò che sta succedendo a Roma e su buona parte del versante occidentale della Penisola in questi giorni: i temporali nascono nell’interno, vengono catturati dalle correnti nord-orientali e riversano i loro contenuti più a sud-ovest, in direzione delle coste.
Fino a metà settimana le condizioni non cambieranno di molto. La cartina che vedete a lato inquadra la situazione per le ore centrali della giornata di mercoledì 10 luglio.
Ecco i temporali che dalle zone appenniniche centro-meridionali (zona di genesi) si riverseranno verso est e verso sud, fino a sconfinare sulle coste del medio-basso Tirreno.
L’Adriatico non avrà fenomeni in quanto i venti avranno una maggiore"azione marittima", che in questo periodo tende a stabilizzare l’atmosfera.
I temporali verranno modellati dalle correnti anche al nord. Ecco il maggiore interessamento del rilievi occidentali del Piemonte e dell’alta Lombardia, segnatamente Comasco, Varesotto, Bergamasco, con sconfinamenti verso le zone di pianura limitrofe.
Anche le coste centro-occidentali della Liguria, la Sardegna meridionale e il sud-est della Sicilia potrebbero avere qualche temporale sconfinante dai rilievi retrostanti.
Nella seconda parte della settimana, invece, la rotazione delle correnti a nord-ovest dovrebbe confinare i temporali sui settori più orientali italiani e su gran parte del nord, ma ne riparleremo.
Autore : Paolo Bonino
