Dove il caldo si farà sentire di più
In prima fila sulla graticola finiranno la Val Padana e le regioni Tirreniche; ma il caldo afoso, specie quello notturno, sarà una pessima compagnia per gli abitanti di tutte le aree pianeggianti in genere.

Gran parte dell’Italia soffrirà il caldo dei prossimi giorni, ma alcune regioni, come spesso accade per le loro caratteristiche geo-climatiche, saranno decisamente più penalizzate. Il caldo giungerà dal Maghreb, la parte nord-occidentale dell’Africa, dove si registrano spesso temperature superiori a 45°C, ma dove l’aria è quasi totalmente priva di umidità. Attraversando il Mediterraneo le masse d’aria in movimento ne acqisteranno una notevole dose, per riproporla poco dopo sulle nostre regioni più occidentali.
Già da mercoledì infatti, saranno proprio le regioni del Nord-ovest, la Sardegna e l’alto Tirreno ad entrare per prime nel dominio del caldo; a ruota seguirà il Nord-est, la Sicilia e quindi il resto della penisola. La calura si intensificherà progressivamente almeno fino a Venerdì-Sabato, quando si toccheranno gli apici di temperatura. Non avremo valori da record o simili a quelli della fine di Giugno; ma su alcune località della Sardegna e delle regioni centrali Tirreniche, in particolare nelle pianure e vallate interne, si potranno sfiorare i 39-40°C. Temperature elevate, spesso superiori a 35-36°C, si registreranno inoltre su tutta la Pianura Padana. Inizialmente andrà un poco meglio sulle regione del basso versante Adriatico e Ioniche, dove una discreta ventilazione settentrionale manterrà l’aria più asciutta e meno calda; ma da Venerdì il caldo africano piomberà anche su queste zone.
In realtà ciò che creerà più disagio sarà la miscela di calore ed umidità, nota come afa, che affliggerà tutte le zone pianeggianti, in primo luogo le città del Nord e molte aree urbane del centro, comprese Firenze e Roma; soprattutto nelle ore notturne. Anche città costiere come Napoli, Cagliari, Genova e Livorno saranno interessate da sensibile disagio, prevalentemente serale e notturno; mentre al mattino presto e nel pomeriggio avanzato le brezze tenderanno ad alleviare la sensazione d’afa. Non possiamo trascurare inoltre la pericolosa componente inquinante che, soprattutto nelle aree urbane, potrebbe creare serie difficoltà alla salute dei loro abitanti.
La stagione è ormai avanzata, il mare si è adeguatamente riscaldato, così come il terreno e soprattutto l’ambiente urbano, per cui il caldo risulterà insistente e gravoso, in particolare nelle città. Prestate dunque attenzione agli spostamenti nelle ore più calde e trafficate ed evitate, per quanto possibile in queste ore, di far uscire bambini, anziani e persone sofferenti. Attenzione inoltre ad operare, avvicinare o transitare in zone interessate dal fuoco; gli incendi potrebbero divenire numerosi e pericolosi nei prossimi giorni.
Autore : Giuseppe Tito
