00:00 16 Gennaio 2023

Diverse occasioni di NEVE fino a bassa quota ma il freddo resterà con noi per lungo tempo

Una circolazione di bassa pressione avvolge l'intera Europa portando una severa ondata di maltempo. Condizioni meteo incerte e tormentate anche per lo stivale italiano. Vediamo nel dettaglio.

Diverse occasioni di NEVE fino a bassa quota ma il freddo resterà con noi per lungo tempo

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE: una potente circolazione di bassa pressione coinvolge l’intera Europa, portando condizioni tempestose con precipitazioni diffuse. Le spire della depressione si allungano anche ai paesi del Mediterraneo. Ventilazione intensa di Libeccio spazza le coste occidentali italiane, dopo il transito di una veloce perturbazione la scorsa notte. Un vero e proprio fortunale si sta abbattendo in queste ore sull’Europa centrale e occidentale. Si tratta della tempesta Gerard, approdata la notte scorsa sulle coste occidentali francesi.

Venti fino a 160km/h sono stati registrati sul Canale della Manica. Il cuore della tempesta ha attraversato tra la tarda nottata e le prime ore del mattino il Golfo di Biscaglia, dove sono in atto intense mareggiate. Il forte vento ha portato alla rottura dei cavi dell’alta tensione, causando un mega black-out che ha coinvolto almeno 75.000 utenze in Francia.

L’aria fredda polare preme contro l’Europa, portando rapide perturbazioni in sequenza. Un nuovo corpo nuvoloso raggiungerà l’Italia nella giornata di domani, martedì 17 gennaio. 

Stima delle precipitazioni previste dal modello europeo ECMWF per martedì 17 gennaio, maltempo in previsione su una grossa fetta del nostro territorio: 

Questa invece è una analisi in quota del modello americano GFS riferita a mercoledì 18 gennaio, in cui si osserva l’Europa avvolta nelle spire di una complessa depressione ricolma di aria fredda polare:

Qui sotto la previsione della neve per la mattinata di giovedì 19 gennaio, quando a tratti i fiocchi potranno fare la loro comparsa fino in pianura (colore rosa): 

Lo sviluppo successivo degli eventi porterà l’alta pressione oceanica a spingersi verso l’Europa occidentale. A partire da giovedì fronte polare in rialzo su Spagna e Regno Unito, mentre resterà ancora basso di latitudine sul Mediterraneo Orientale e i Balcani. Questo assetto sinottico apre la strada ad un periodo dominato dai venti nord-orientali. Per il nostro Paese questa evoluzione porterebbe temperature inferiori alla media specie al nord e lungo i versanti adriatici. Le regioni settentrionali tornerebbero a sperimentare un periodo di alcuni giorni con tempo asciutto e poche precipitazioni.

Il vortice in quota collocato a cavallo tra Balcani e sud Italia, renderebbe più probabili nubi e precipitazioni sulle regioni meridionali. La fase atmosferica dominata dai venti nord-orientali riguarderebbe l’Italia nel periodo compreso tra venerdì 20 gennaio e martedì 24. Qui sotto vi mostriamo una analisi in quota del modello europeo ECMWF riferita a sabato 21 gennaio, con la presenza di un vortice in quota collocato sul settore jonico, foriero di instabilità per il sud:

CONCLUSIONI: dopo un lunghissimo periodo di temperature straordinariamente sopra la media, ci aspettano ora alcune giornate più fredde ed instabili, in linea con gli standard invernali tipici di questo periodo. Alcune occasioni di neve previste per il nord, molta pioggia per il centro ed il sud, specie lungo i versanti tirrenici. Dobbiamo purtroppo segnalare ancora poca neve e poca pioggia per l’angolo nord-occidentale italiano. Aver recuperato un po’ di inverno anche sul piano delle temperature ci pare comunque una buona notizia.  

Autore : William Demasi