00:00 25 Luglio 2006

Da domenica a mercoledi nuovamente CALDO INTENSO sulla Penisola, poi la SVOLTA…

Sarà il rush finale del Solleone prima di un agosto più fresco e instabile? Chissà... Intanto ci aspettano giornate infuocate, anche se arrivano conferme importanti circa la svolta che molto potrebbe incidere sul prosieguo della bella stagione...

Da domenica a mercoledi nuovamente CALDO INTENSO sulla Penisola, poi la SVOLTA…

La grande ruota depressionaria in azione sull’Atlantico, a metà strada tra Islanda e Regno Unito, sarà la principale responsabile, seppur indiretta, di una nuova ondata di caldo intenso sul nostro Paese, proprio gli inizi della prossima settimana.

Non che prima si sia passati per il più rigido mese di luglio, questo è certo, ma la disposizione a sud-ovest delle correnti, in questo preciso periodo dell’anno e con una tale predisposizione termica sul bacino centrale del Mediterraneo, beh questo favorirà di sicuro il ritorno dell’afa in grande stile e dell’invivibilità delle grandi città italiane. Firenze, Roma, Milano e Torino su tutte.

Martedi e soprattutto mercoledi maturerà il clou della nuova fase calda, con Pianura Padana e settore peninsulare (Tirreno in primis) coinvolti in prima misura. Punte di 40°C potrebbero non essere l’eccezione di una coperta termica in grado di avviluppare gran parte dello Stivale.

Al solito torneranno le raccomandazioni tanto in voga in questo periodo dell’anno: evitare le attività all’aperto, specie le più faticose; evitare le esposizioni al sole durante le ore centrali della giornata; cercare luoghi freschi, possibilmente lontano dalle città; consumare ampie dosi di frutta, verdura e soprattutto acqua. E altro ancora…

Ma, un po’ a sorpresa, se ne uscirà piuttosto repentinamente: un affondo netto, deciso, da parte di una saccatura legata all’azione depressionaria nord-europea potrebbe farci piombare di colpo in una fase decisamente settembrina, specie al nord-est. Un colpo assestato al cuore di una stagione finora dilagante. Temporali anche forti, colpi di vento ed un clamoroso crollo del temperature determinerebbero il primo vero cedimento dell’estate italiana. Che poi si riprenderà, sicuramente, garantendoci altre belle giornate di sole e caldo, ma lasciando in tutti noi la sottile convinzione che forse il tempo del Solleone e delle giornate più calde dell’anno sono già un ricordo appartenente al passato…
Autore : Emanuele Latini