Cosa dovrebbe accadere per vivere un finale di stagione INVERNALE?
Quali sono i segnali che dovrebbero essere presenti sulle carte per capire che davvero sta per accadere qualcosa di importante?

Per capire se davvero le conseguenze del riscaldamento stratosferico stanno per manifestarsi in troposfera, è necessario che nel lungo termine nelle mappe previsionali compaiano alcuni segnali inequivocabili.
Le mappe qui a fianco potrebbero aiutarvi a capire meglio cosa intendiamo.
PRIMA FASE: innanzitutto si deve manifestare una marcata diminuzione delle velocità zonali
con un’onda perturbata in grado di sfondare alle basse latitudini, come quella che vediamo in figura. Non è importante per il momento se l’anticiclone delle Azzorre resta possente ad ovest del Continente, a crollare dovrebbe essere prima l’indice AO, relativo proprio alla velocità del vortice polare, e solo in un secondo tempo potrebbero esserci riflessi per ciò che riguarda la NAO che segnala la differenza di pressione in Atlantico tra le varie latitudini.
SECONDA FASE: nella seconda fase ci aspettiamo un isolamento del Continente europeo dal flusso zonale classico, con una cintura di anticicloni ad ovest, spinta sin sulla Groenlandia, a favorire la discesa di correnti gelide artiche dalla Scandinavia verso il centro del Continente. Al posto dell’anticiclone delle Azzorre potrebbero esserci alle basse latitudini depressioni sia di matrice mediterranea che in penetrazione bassa da ovest (Atlantico basso).
Sono due modifiche bariche estremamente importanti, senza le quali sarà difficile una fase invernale marcata ed autentica.
Qualche segnale dalle carte c’è ma solo nelle emissioni perturbatrici, questi scenari invece devono entrare stabilmente nelle mappe ufficiali ed essere condivise da tutti i principali centri di calcolo.
Autore : Alessio Grosso
