00:00 21 Luglio 2006

Cosa accadrà all’inzio della prossima settimana?

Un peggioramento, o un miglioramento, a seconda delle modalità e dei punti di vista, è in arrivo al nord e su parte del centro; poche novità inizialmente per il sud.

Cosa accadrà all’inzio della prossima settimana?

Un cambiamento del tempo è stato già preannunciato nei giorni addietro, quasi ad esorcizzare una nuova estate 2003; ma non se ne conoscevano ancora le modalità e l’estensione. Oggi i modelli a disposizione sono più chiari, ma pur sempre imperfetti e poco dettagliati, sia per quanto riguarda l’estensione, che la modalità dei fenomeni in arrivo. Sta al previsore, al suo intuito e alla sua esperienza, azzardare qualcosa che, nel bene o nel male, risolleva o allerta l’animo dei lettori.

Qualcosa cambierà già da Domenica lungo l’Arco Alpino e, localmente, sulle Prealpi. Al nord-est, a causa di un maggiore calo della pressione in quota, si potrebbero attivare temporali di moderata intensità, che in serata potrebbero guadagnare la pianura Veneta e il Gardesano. Anche al centro, il calo dei geopotenziali in quota potrebbe stimolare la formazione di una certa nuvolosità cumuliforme, con qualche rovescio pomeridiano o isolato temporale sui rilievi, ma nulla più. Al sud invece, bisognerà attendere la giornata di Lunedì per avere qualche turbamento atmosferico, capace di generare nuvolosità cumuliforme ed associati fenomeni temporaleschi.

In seguito l’Italia permarrà in una sorta di limbo barico, in attesa che un protagonista o l’altro prenda il sopravvento. Ci sarà una moderata instabilità, ma limitata prevalentemente ai rilievi che, con il passare dei giorni, viste le temperature ancora mediamente elevate, potrebbe guadagnare terreno verso le pianure in modo più franco. Insomma aggiornamenti in questo senso saranno più che mai graditi e non del tutto improbabili, visto che l’anticiclone europeo sembra puntare i suoi massimi verso il nord dell’Europa, ed il suo posto è tutt’altro che assegnato.

Teniamo a ricordare che l’energia potenziale che il sistema accumulerà in questi giorni, sotto forma di calore ed umidità, potrebbe trovare sfogo proprio attraverso i fenomeni temporaleschi previsti. Localmente, anche se solo su aree ristrette, si potrebbero verificare fenomeni intensi, con pioggia torrenziale, colpi di vento e grandine. Lo sfortunato episodio di Vibo Valentia, ancora vivo nella memoria, ci ricorda che fenomeni intensi si possono verificare anche su aree molto limitate. In quel frangente, a nemmeno 50 km di distanza, la gente prendeva il sole sulla spiaggia, ignara della tragedia che si stava consumando.
Autore : Giuseppe Tito