CONFRONTO MODELLI: uniti verso un possibile CAMBIAMENTO…
Target: 6-7 febbraio per una possibile entrata nord atlantica sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo.
C’è una buona convergenza sull’evoluzione prevista dai modelli a medio e lungo termine questa mattina.
In sostanza, sembra che la parte forte dell’alta pressione si sposti in pieno oceano, lasciando campo libero a correnti nord atlantiche moderatamente fredde, ma foriere di episodi perturbati talora rilevanti sulla nostra Penisola.
La giornata presa come campione per il nostro confronto è sabato 6 febbraio.
La prima cartina ci mostra la situazione prevista dal modello americano per la giornata in parola. Ben si nota l’estesa figura depressionaria che come una lama nel burro taglierà il tessuto anticiclonico sull’Europa occidentale. L’approccio di una vasta saccatura all’Italia sarà quindi scontato, con attivazione di piogge e nevicate che al settentrione potrebbero avvenire anche a bassa quota.
Ancora più incisivo appare l’ingresso della figura di maltempo al centro-nord secondo il modello europeo (seconda figura a lato).
Una vasta saccatura a basso geopotenziale si introdurrà dalla Francia verso le regioni centro-settentrionali della nostra Penisola.
L’azione di venti umidi meridionali farà salire le temperature al centro-sud, mentre i rilievi del nord potrebbero essere interessati da nevicate anche abbondanti. In altre parole, sarebbe la fine della penuria nevosa che ancora interessa parte delle Alpi e dell’Appennino settentrionale.

Ultimo, ma non meno importante, il modello canadese. Le differenze che si notano con gli altri due elaborati (sempre in merito alla giornata di sabato 6 febbraio) sono davvero minime, dato che stiamo ragionando su distanze temporali "impervie".
L’attesa saccatura appare tonica e incisiva anche secondo questa elaborazione, con un peggioramento importante al centro-nord, anche se in un contesto nel complesso mite stante i venti di matrice meridionale.
Sulle Alpi la neve arriverebbe lo stesso, anche se a quote abbastanza elevate, mentre le regioni tirreniche sarebbero colpite da precipitazioni anche intense, venti forti e temporali.
Nei prossimi giorni continueremo a monitorare il tutto: continuate quindi a seguirci…
Se metti "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook riceverai i nostri aggiornamenti meteo direttamente sulla tua bacheca di Facebook e potrai interagire con tutti gli altri nostri fan: https://www.facebook.com/MeteoLive
Autore : Paolo Bonino