CONFRONTO MODELLI: è davvero dura stamattina stabilire una linea di tendenza, ma ci proviamo…
L'inverno trasmette il suo "disagio" anche agli elaborati: questa mattina gran confusione in campo...

Le bizze di un clima ormai davvero poco decifrabile si ripercuotono inevitabilmente sugli elaborati. La battaglia si gioca sul filo delle anomalie (ovviamente al rialzo), che ormai sono sotto i nostri occhi in ogni stagione dell’anno (salvo qualche eccezione).
Il disagio di una stagione che ha perso la sua identità dalle nostre parti, si ripercuote inevitabilmente sugli elaborati, che "promettono" e poi non mantengono, stravolgendo configurazioni anche nel giro di una manciata di ore.
Cosa potrebbe succedere durante l’ultimo fine settimana di febbraio in Italia? Beh, fino a ieri c’era una sostanziale concordanza tra gli elaborati verso uno scenario di maltempo diffuso sull’Italia. Stamattina non è più così e ogni elaborazione va per conto suo, promettendo scenari opposti nei loro run ufficiali.
La mappa in alto a sinistra inquadra la previsione imbastita dal run ufficiale del modello americano per sabato 27 febbraio (giorno preso come "campione" di riferimento per il nostro confronto).
L’elaborato mostra una saccatura troppo occidentale, con inevitabile sprofondamento della stessa verso lande africane. Il risultato per noi? Un richiamo di correnti miti, qualche pioggia al settentrione e ritorno subitaneo dell’alta pressione.
Questa previsione, tuttavia, non è confortata dalla media degli scenari, che resta invece favorevole ad un nostro interessamento. In altre parole, il guasto ipotizzato ieri resta ancora probabile secondo l’elaborato di oltre oceano.
Tornando a casa nostra, anche il run ufficiale del modello europeo questa mattina cambia versione e sposta la saccatura addirittura sul Portogallo (seconda cartina a lato).
Il risultato? Richiamo di aria calda dal nord Africa verso l’Italia, piogge anche di un certo peso al nord-ovest (che non farebbero di certo male), ma quota neve elevata (e soprattutto mitezza della massa d’aria).
Anche questa previsione non è però supportata dalla media degli scenari, che come nel caso del modello americano, sposta i massimi perturbati verso la nostra Penisola, quantomeno sul centro-nord del nostro Paese. Di conseguenza, la tesi dell’intenso peggioramento in Italia (con piogge e nevicate) resta in piedi anche secondo il modello nostrano.
…e per finire, ecco il run ufficiale del modello canadese imbastito questa mattina. Portogallo? Spagna? Marocco? Nemmeno per idea. Secondo questo elaborato, il bersaglio del maltempo sarà il meridione d’Italia e la Grecia, con afflusso di aria fredda sulla nostra Penisola.
Niente mitezza, niente Scirocco, ma solo una fredda Tramontana, con il maltempo al meridione.
La media degli scenari, anche in questo caso, non conferma la tesi del run ufficiale e pone (seppure in maniera un po’ confusa) una depressione tra la Corsica e il Mar Ligure, con tutte le conseguenze del caso.
Cosa possiamo dire? Beh, gli elaborati questa mattina, nei loro run ufficiali, sono smentiti in maniera anche categorica dalle rispettive medie ens. Di conseguenza reputiamo il peggioramento di fine mese ancora probabile, nonostante le bizze modellistiche che ormai troppo spesso balzano sotto i nostri occhi. Continuate pertanto a seguirci…
Autore : Paolo Bonino
