Clima accettabile e gradevole per tutti la prossima settimana
Nessuna traccia dell'alta pressione africana. Salirà in cattedrà invece l'anticiclone delle Azzorre, che metterà correnti nord-occidentali abbastanza gradevoli sulla nostra Penisola.

Chi non ama il caldo e l’afa può tirare un sospiro di sollievo. L’alta pressione africana per il momento non tornerà ad arroventare le nostre città con il suo fiato bollente.
A muovere le fila del tempo in Italia e in Europa nell’ultima settimana di giugno sarà l’anticiclone delle Azzorre. Questa figura stabilizzante era l’artefice delle estati vecchio stile, soppiantata nell’ultimo decennio dal più rovente anticiclone africano.
Superata la fase instabile che interverrà tra domenica e lunedì al centro-nord, l’Italia seguiterà ad essere inserita in un corridoio di correnti nord-occidentali, che scaturiranno dalla presenza contemporanea della spalla anticiclonica sull’ovest del Continente ed una blanda depressione più ad est.
L’Italia si troverà a vivere un periodo estivo tutto sommato gradevole, con molto sole, buona ventilazione ed un pizzico d’instabilità che frequenterà i rilievi alpini e appenninici nelle ore del pomeriggio.
La cartina sinottica inquadra la situazione prevista per mercoledì 26 giugno e non fà che confermare quanto detto poco sopra.
Ecco l’alta pressione delle Azzorre in grande spolvero a scongiurare ulteriori "intasameti depressionari" in sede iberica, principali responsabili delle risalite africane su di noi.
Ben si nota il suo braccio orientale con la classica disposizione "ad ala di farfalla" che fa insorgere correnti nord-occidentali non calde sulla nostra Penisola. Con questa situazione l’Italia può godere di un tempo tutto sommato stabile (a parte le incertezze del pomeriggio sui rilievi) senza dover patire un caldo eccessivo.
Quanto potrà continuare questa situazione? Almeno fino alla fine della prossima settimana. Successivamente il terreno previsionale si fa impervio e conviene aspettare ancora qualche giorno prima di formulare sentenze.
Autore : Paolo Bonino
