Che cosa accadrà adesso?
Cerchiamo di capire se nei prossimi giorni l’estate vorrà imporre il suo dominio sul Mediterraneo.
Dopo la batosta clamorosa infertagli dalla depressione “Sirio” l’estate cerca di alzare la testa, anche se probabilmente lo farà a bassa voce. Che cosa vuol dire? Semplicemente che il miglioramento, per altro già in atto oggi su molte regioni del centro-nord, ci sarà. Tuttavia non si tratterà di un ingresso trionfale dell’estate, capeggiato dall’ormai famoso anticiclone delle Azzorre.
Questa figura rimarrà probabilmente in pieno Atlantico e protenderà un debole braccio a proteggerci.
Questa fase di relativo bel tempo sarà dovuta anche ad una sorta di “stanca” da parte delle depressioni atlantiche, che in questo periodo sono sempre piuttosto deboli.
Il problema è stabilire quando l’alta pressione delle Azzorre vorrà finalmente farci visita, così come aveva fatto nel mese di giugno.
Venendo al tempo che probabilmente farà, possiamo dire che dopo la residua instabilità di domani,che potrebbe raggiungere fortunatamente anche alcune regioni del basso Adriatico, fino a domenica non ci dovrebbero essere grosse sorprese, a parte alcuni addensamenti sulla dorsale appenninica e sul settore alpino con qualche temporale, sintomo questo di una sostanziale mancanza di stabilità
Da lunedì cominciano le incertezze. Al momento sembra che una
depressione posizionata sul Mare del Nord influenzi il tempo del settore alpino e prealpino e non solo con correnti mediamente occidentali.
Una nuova e più seria minaccia potrebbe venire da ovest a partire da mercoledì prossimo, con una nuova depressione che sembra piegare come un fuscello il nostro “ braccio anticiclonico”. Staremo a vedere.
Stà di fatto che se l’estate dovesse prendere un altro duro colpo, sarebbe ancora più difficile un suo insediamento sul nostro Paese.
Autore : Paolo Bonino