Aria fredda verso l’Italia: frenata della primavera, soprattutto al centro-nord
Più bassi che alti nella fase stagionale che ci attende almeno per una settimana. Aria fredda di origine continentale nord-europea fluirà su Mediterraneo andando a confluire in un centro depressionario al largo della penisola Iberica. Anche buona parte dell'Italia dentro l'abbraccio fresco e instabile.

L’alta pressione finisce niente di meno che sulla Scandinavia. Lassù sarà l’occasione per godere i primi sentori della primavera nordica, ma l’aria fredda che vi staziona dovrà per forza di cose andare da qualche parte. Ebbene, la circolazione generale che si imporrà sullo scacchiere euro-mediterraneo per la settimana che si aprirà domani, lunedì 12 aprile, ci mostra perfettamente la traiettoria di questo letto freddo.
Lo possiamo collocare lungo un asse disposto est-ovest, tra la Russia e le acque atlantiche poste al largo del Portogallo. Anche l’Italia ne verrà abbracciata. Naturalmente si tratterà di un vero e proprio blocco alle correnti atlantiche una di quello che va sotto il nome di "retrogressione", proprio perchè provenendo da est, le correnti risultano contrarie alla circolazione delle medie latitudini.
Ecco dunque le temperature che calano, l’instabilità che si accende e la primavera che frena, ancora una volta. A turno un po’ tutto il nostro Paese ne risentirà con alcune fasi piovose alternate ad altre più soleggiate ma frizzanti. Il clima risulterà gradevole durante le ore diurne, sempre che ci sia il sole. In montagna invece tornerà a fare piuttosto freddo e la neve potrebbe comparire qua e là a campione fino a quote prossime a 1000 metri.
E domenica mattina l’Appennino emiliano e marchigiano hanno già dato il buon esempio prendendo l’iniziativa.
Autore : Luca Angelini