Arare un campo aumenta l’inquinamento del Pianeta?
Il dissodamento eccessivo degrada il terreno e favorisce le emissioni dei gas serra nell'atmosfera.
Anche chi ha un approccio molto superficiale al mondo dell’agricoltura sa che per migliorare il rendimento, dopo il raccolto è necessario arare il campo, dissodarlo, rimescolare le sostanze nutritive e ossigenare il terreno prima di procedere nuovamente alla semina.
Non la pensano esattamente così i ricercatori dell’Ohio State University che in un loro recente studio hanno dimostrato come l’eccessiva coltivazione del suolo e un cattivo uso dei concimi possano aumentare le emissioni di gas serra.
In che modo?
Anche il terreno ha la capacità di assimilare alcuni composti del carbonio, come l’anidride carbonica, le cui concentrazioni sono notevolmente aumentate nel corso degli ultimi 2 secoli.
Il disboscamento di nuove aree e la loro successiva aratura portano ad una degradazione del terreno che non solo perde questa caratteristica di “filtro” ma immette nell’aria altri gas inquinanti come il metano e il protossido d’azoto.
Gli scienziati hanno osservato come questo processo sia in aumento anche nelle zone paludose bonificate e poi coltivate e come un’eccessiva aratura contribuisca all’impoverimento del terreno stesso.
L’humus, lo strato fertile naturale di superficie, composto da carbonio e materia organica, funge anche da protezione contro l’erosione. Con il dissodamento questa barriera viene in gran parte disgregata, muore e fermenta più rapidamente ed è più facilmente trasportata via dalle acque, insieme ai fertilizzanti chimici. Una volta raggiunti i fiumi e i mari è anche responsabile, durante la bella stagione, di un’insolita proliferazione di alghe e mucillagini.
L’ideale sarebbe, secondo gli studiosi, coltivare la terra senza ararla troppo. Questo accorgimento, oltre ad inquinare di meno, darebbe dei raccolti migliori rispetto ai metodi tradizionali.
Tutti i risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Science”.
Autore : Report di Alessio Grosso