Aprile sulla montagna veneta: instabile ma mite
Il bilancio del mese di aprile sulla montagna veneta a cura dell'Arpav.

Questo mese è risultato un po’ più caldo e complessivamente più piovoso ed instabile del normale.
Il mese più rappresentativo della primavera ha manifestato i caratteri tipici di transizione di questa stagione, con lunghe fasi di variabilità o instabilità, tre episodi di intenso maltempo, qualche breve anticipo d’estate ed un paio di recrudescenze invernali.
Le temperature sono risultate da 0.5 a 1°C più alte del normale, grazie alle lunghe fasi con temperature miti e alla mancanza di significativi e duraturi periodi di freddo.
Le precipitazioni, in genere, sono state superiori alla norma del 10-30%, con punte di esubero del 41% (Col Indes di Tambre) e qualche locale dato in controtendenza, con deficit del 10% (Arabba). La tendenza delle precipitazioni ad assumere, a partire da questo mese, carattere di rovescio o temporale, produce spesso una loro distribuzione diversificata da zona a zona. Gran parte degli apporti si sono avuti durante gli episodi di maltempo dei giorni 10-11 e 29-30, con le restanti giornate piovose contraddistinte da deboli piovaschi o rovesci di breve durata. La neve è ricomparsa poco sotto i 1000 m due-tre volte, sia nella prima settimana, che, soprattutto, nell’ultimo giorno del mese.
In quota copiose nevicate (30-50 cm) a 1500-2000 m si sono verificate nei due citati episodi di forte maltempo.
Dall’inizio dell’anno è piovuto generalmente più del normale, tranne nell’Alto Agordino dove le precipitazioni sono risultate, finora, inferiori alla norma.
Di questo mese si devono ricordare: l’abbondante grandinata nella zona di Bolago (Sedico) il giorno 3, le minime di -16°C a Cimabanche e -10°C a Padola il giorno 7, la neve fresca di 48 cm sul M.Piana e 32 cm a Falcade il giorno 11, di nuovo l’abbondante grandinata nella zona di Valdenogher-Spert (Tambre) il giorno 17 ed infine le nevicate di circa 25 cm a Sappada e 35-45 cm a 2000 m il giorno 30.
In tutto si sono contati: 4 giorni di bel tempo, 19 di variabilità e 7 di maltempo.
Autore : Bruno Renon, Arpav, centro valanghe Arabba
