00:00 15 Giugno 2005

Appennino Meridionale (e non solo) alle prese con qualche temporale almeno fino a domenica

Coinvolte principalmente le zone interne di Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, ma non mancheranno sconfinamenti dei fenomeni temporaleschi fin sul litorale.

Appennino Meridionale (e non solo) alle prese con qualche temporale almeno fino a domenica

Con il baricentro dell’anticiclone tutto spostato sull’Europa occidentale, il nostro Meridione continuerà a rimanere parzialmente esposto -in quota- a correnti fresche nord-orientali capaci di instabilizzare l’atmosfera e di rendere particolarmente incerto il tempo, specie in orario pomeridiano e sul settore appenninico.

Nei prossimi giorni, dunque, una goccia di aria relativamente fredda in quota si isolerà sul Mar Jonio, contribuendo in questo modo alla genesi di rovesci e temporali da qui sino a domenica.

Ovviamente non mancheranno ampie schiarite e momenti soleggiati, specie al mattino e sulle coste, ma occorrerà anche fare i conti con un costante rischio di acquazzoni e temporali che ci accompagnerà almeno fino al fine settimana (compreso).

Le zone a maggior rischio, come abbiamo già detto, saranno quelle montane e più interne:
– Cilento
– gruppi montuosi Sirino-Pollino
– Altopiano della Sila
– Aspromonte
– Appennino Siculo e Monte Etna

Ma, a momenti alterni, non verranno risparmiate nemmeno aree costiere, così il caso del Golfo di Napoli (importanti le precipitazioni previste sul Vesuvio e sui Monti Lattari), del Golfo di Policastro e del Messinese. Possibile addirittura l’interessamento (marginale) di Capri.

Non mancheranno coinvolgimenti anche dei settori litoranei calabri e siculi (per sconfinamento delle cellule temporalesche verso mare), mentre di tanto in tanto qualche temporale potrebbe interessare il Basso Lazio, lambendo il Golfo di Gaeta (giovedi e domenica).

Più al riparo il Gargano, le Murge e l’intero Molise, che potrebbero rimanere ai margini dell’azione temporalesca, pur risultando direttamente coinvolti nella giornata di giovedi. Qualche rischio in più invece ci sarà per i Monti del Matese, sicuramente più esposti.

Qualche acquazzone o isolato temporale non è escluso nemmeno in Sardegna, più che altro nel Cagliaritano e nell’Inglesiente, da domani fino a sabato.

Ad oggi le regioni più colpite in quanto a permanenza dell’instabilità sembrano essere Calabria e Sicilia (si prevedono almeno cinque giorni temporaleschi consecutivi a partire da quest’oggi!), anche se fenomeni parimenti intensi si avranno anche sulla Basilicata occidentale e sulla Campania.

Sarà tuttavia importante seguire i nostri aggiornamenti, in quanto la situazione si presenta suscettibile di nuovi “aggiustamenti”.
Autore : Emanuele Latini