Ancora qualche giorno di tempo FREDDO, poi arriveranno le perturbazioni atlantiche?
Una circolazione di venti freddi ed instabili nord-orientali governa il tempo dello stivale italiano, dove in queste ore la temperatura sta tornando a scendere. Si tratterà dell'ultimo colpo di coda dell'inverno prima di un nuovo cambio di guardia dopo la metà della prossima settimana, con un addolcimento delle temperature e poi FORSE l'arrivo di una perturbazione atlantica. Vediamo nel dettaglio.
ANALISI E TENDENZA. Una circolazione di bassa pressione scivola rapidamente verso le regioni del sud. Il corpo nuvoloso associato a tale figura è seguito da un cospicuo apporto di aria fredda che in queste ore fa sentire la sua presenza anche sullo stivale. I venti nord-orientali accentuano la sensazione di freddo specie lungo le coste. Trova ormai conferma anche dagli ultimi aggiornamenti, lo sviluppo di un ampio corridoio di venti freddi nord-orientali che dalla Russia raggiungono i paesi dell’est Europa, i Balcani ed infine lo stivale italiano. A farne le spese nei prossimi giorni saranno le nostre regioni settentrionali ed i versanti adriatici, dove le condizioni atmosferiche saranno scandite dalla presenza di venti freddi nord-orientali con temperature tutt’altro che tiepide.
Mentre l’ansa depressionaria si spinge ad interessare l’Italia, il continente europeo sarà protagonista di un cosiddetto "pattern di blocco atmosferico" collocato sul centro Europa. Ancora per alcuni giorni lungo il fianco orientale e meridionale di questo anticiclone scivoleranno correnti più fredde che si spingeranno fino al Mediterraneo. Analisi in quota del modello americano riferita a lunedì 7 marzo:
COLPO DI CODA INVERNALE. Questa fase atmosferica sull’Italia si tradurrà in una manciata di giornate piuttosto fredde. Come detto i valori più bassi sono attesi al nord e lungo i versanti adriatici, con temperature minime che potranno ancora portarsi sotto lo zero sulle valli interne e lontane dal mare, mentre le massime saranno ovunque inferiori alla soglia dei 10°C. Stima delle temperature minime attese sull’Italia martedì 8 marzo:
Saranno relativamente più riparate le regioni del versante tirrenico e le isole maggiori. I venti orientali spazzeranno il nostro Paese fino a giovedì 10, mentre nei giorni successivi appare ormai probabile il cedimento del blocco anticiclonico.
Nella seconda metà della prossima settimana il target preferenziale delle discese d’aria fredda si sposterebbe quindi dalle regioni centro-settentrionali italiane verso quelle meridionali ed infine l’Egeo. Una fase anticiclonica con temperature in aumento riguarderà il nostro Paese a cavallo tra venerdì 11 e sabato 12 marzo: Ecco l’ansa anticiclonica prevista dal modello europeo per sabato 12:
Domenica 13 e lunedì 14 ecco comparire dal cilindro l’ipotesi di un passaggio perturbato atlantico, con lo sviluppo di un’ampia perturbazione accompagnata da precipitazioni che guardagnerebbero le regioni del nord, la Sardegna e l’alto versante tirrenico. Questa ipotesi appare ancora da confermare ma le quotazioni per questa evoluzione appaiono in rialzo. Media Ensemble del modello americano GFS riferita a lunedì 14:
TIRANDO LE SOMME. Nel complesso la nuova fase di raffreddamento invernale appare contenuta negli effetti e nella durata rispetto a quanto preannunciato nei giorni scorsi. Inoltre mancherà la dinamica di interazione tra i venti orientali freddi e le correnti temperate atlantiche, ipotesi che era stata paventata da qualche aggiornamento modellistico negli scorsi giorni. Attorno alla metà di marzo sembrano invece crescere le porbabilità per un passaggio perturbato atlantico, accompagnato da temperature più miti e possibili piogge per il nord.