Ancora alcuni giorni di FREDDO, poi arriva la PIOGGIA al nord?
Venti freddi nord-orientali rinnovano ancora condizioni di instabilità al sud, con episodi nevosi a bassa quota. Rinforzo dell'alta pressione porta un miglioramento del tempo con rialzo termico sul finire della settimana. In seguito potrebbe aprirsi la strada ad una perturbazione piovosa per il nord.
L’ultimo sussulto di un inverno che per molte regioni d’Italia non c’è mai stato, si consuma proprio in questi giorni. Le temperature sono scese di parecchi gradi sotto la spinta dei venti nord-orientali, a farne le spese sono soprattutto le regioni del versante Adriatico ed il settentrione. Nelle zone interne durante la notte ed al primo mattino la colonnina di mercurio sprofonda diffusamente sotto lo zero, con freddo accentuato nelle valli pianeggianti interne. Dove il freddo non è eccessivamente pungente sono le nubi a farla da padrone, con precipitazioni nevose fino a bassa quota sul basso versante adriatico.
Questa circolazione ci accompagnerà almeno fino a giovedì 10 marzo, con temperature che in molti casi risulteranno ancora inferiori alle medie del periodo. L’analisi in quota del modello americano riferita a mercoledì 9 marzo, mostra ancora un’ansia depressionaria occupare le regioni del sud, dove il tempo sarà instabile. Al centro e soprattutto al nord crescerà invece l’influenza dell’alta pressione in espansione dall’Europa occidentale verso quella centrale. Su questi settori le temperature saranno in aumento specie nei valori massimi, il cielo prevalentemente sereno:

Qui sotto vi mostriamo le anomalie di temperatura a 2 metri calcolate dal modello americano gfs per giovedì 10 marzo:

Nel periodo successivo sembrano crescere le probabilità di complicazioni depressionarie sull’Europa occidentale. Le correnti instabili atlantiche tenteranno un ingresso sull’Europa a partire dalla penisola iberica. A farne le spese per prime saranno proprio Spagna, Portogallo, Francia nord-occidentale e Regno Unito. Rimane ancora incerta l’evoluzione relativa al nostro Paese.
Sicuramente la circolazione depressionaria ovest europea tenterà di spingere la sua influenza anche verso i paesi del Mediterraneo centrale. Sul finire della settimana a risentire di un aumento della nuvolosità saranno proprio le regioni del nord-ovest e la Sardegna, dove crescerà anche la probabilità di qualche precipitazione. Anomalie di geopotenziale calcolate dal modello americano riferita a domenica 13 marzo:

Da questo punto in avanti la previsione si fa estremamente incerta, qualora la circolazione ciclonica ovest europea dovesse spingere abbastanza, i venti oceanici porteranno una perturbazione più attiva a ridosso dell’Italia, ne sarebbero coinvolte in primis le regioni del nord, con precipitazioni e nevicate.
Una branca di soluzioni previsionali ipotizza invece lo sprofondamento di questa depressione verso il Marocco e l’Algeria, con lo sviluppo di un imponente risalita di aria calda verso l’Italia. Entrambi i disegni sinottici si verificherebbero approssimativamente con l’inizio della prossima settimana. Probabilità della pioggia superiore a 1mm calcolata dal modello americano per lunedì 14 marzo:

CONCLUSIONI. Addentrandoci nel cuore del mese di marzo, le condizioni atmosferiche sull’Italia vedranno una graduale attenuazione dell’ondata di freddo. Le temperature saranno complessivamente in rialzo a partire dalle regioni del versante tirrenico e settentrionale con un intermezzo anticiclonico temporaneo tra giovedì 10 e venerdì 11 marzo.
Nei giorni successivi una circolazione depressionaria atlantica porterà tempo instabile ma mite sui paesi dell’Europa occidentale. Tra lunedì 14 e martedì 15 in prospettiva potrebbe aprirsi qualche possibilità in più di pioggia per le regioni del nord (da confermare).
Rialzo termico più sensibile su tutto il Paese ad esclusione del nord, dove resterebbe un po’ di freddo umido.
Autore : William Demasi