AFFONDO FREDDO per i primi di novembre con risvolti perturbati?
Il modello americano conferma anche oggi l'evoluzione perturbata prevista entro il 4-5 novembre.

Sembra davvero profilarsi un cambiamento importante per il 4-5 novembre. Il modello americano ci crede da diverse emissioni e lo conferma di continuo.
Che l’affondo arrivi da nord-est, da nord o da nord-ovest, poco importa, ma nelle mappe si nota chiaramente il ritiro verso ovest dell’alta pressione, l’ombra di quel mostro di stabilità che dominò la fase iniziale del semestre freddo scorso.
Dunque da nord-est potrebbe mettersi in moto aria fredda, facilitata da un vortice polare ancora poco dinamico, e raggiungere il centro Europa e l’area mediterranea, risucchiata dalla formazione di vortici ciclonici al suolo a ridosso
del nostro settentrione.
L’ipotesi perturbata, sia pure non così estrema, viene vista anche dalla media degli scenari del modello stesso che, pur non proponendo come riferimento principale l’irruzione fredda dalla Russia, conferma l’abbassamento del flusso perturbato atlantico con una curvatura ciclonica delle correnti molto evidenti a ridosso del nord Italia.
Dunque si profila una prima decade di novembre decisamente dinamica con precipitazioni e magari con temperature anche più fresche del normale. In ogni caso tutto sembra ricondurre alla scarsa vivacità del vortice polare, che proprio dai primi di novembre, dovrebbe subire una nuova frenata.
Autore : Alessio Grosso
