LA BURLA DI GENOVA-LOW
Ebbene sì, noi genovesi siamo considerate persone serie e sempre “mugugnose”,ma quando ci mettiamo a fare gli scherzi li facciamo alla grande!
La depressione nata nel golfo genovese si sta invorticando su se stessa e ritorna verso ovest regalando(si fa per dire) ancora una nottata di pioggia e temporali soprattutto alle zone dell’Est-Liguria.
L’aria fredda, infatti, mantiene in vita il minimo depressionario come fa una mamma con il proprio bambino appena nato allattandolo dolcemente al proprio seno e la depressione affamata continua a succhiare aria fredda non andandosene via, anzi girando su se stessa e divertendosi a distribuire a tutto il nord-ovest nevicate, temporali e pioggia battente, sempre più famelica che mai!
Lo scherzetto in questione è proprio comparso inaspettatamente, senza alcuna previsione preventiva, come quando esce un coniglio dal cappello del più abile mago! Ma sarà uno burla duratura o solo una cosa momentanea?
Purtroppo secondo il mio punto di vista, che non è di un esperto ma di un semplice appassionato dei fenomeni meteo, la situazione perdurerà ancora per stanotte e per domani forse con una leggera pausa per le zone di ponente ma con una recrudescenza per il levante estremo.
Come al solito Genova sarà nel mezzo a beccarsi la sua dose di rovesci e temporali, sicuramente minori e meno violenti di quelli appena trascorsi, ma sicuramente fastidiosi anche perché la temperatura nel frattempo si abbasserà sensibilmente determinando forse, stanotte, qualche episodio nevoso anche per le colline ligure più esposte!
Questa burla goliardica del tempo ci fa capire a tutti come la scienza della meteorologia non sia perfetta e come i modelli previsionali per quanto possano essere precisi non arrivano mai a comprendere l’imperscrutabile scorrere dei fenomeni naturali sempre incomprensibili, ma nello stesso tempo affascinanti per il loro alea misterioso e sempre cangiante.
E proprio per questo che forse i nostri avi si limitavano ad uno studio empirico del tempo, rispettandolo e, a volte venerandolo come un Dio?
Autore : Stefano Podestà