L’anticiclone si prepara a gettare l’inverno nel camino: ma tornerà un po’ di freddo?
L’anticiclone non scherza e si prepara a fare lo sgambetto forse fatale all’inverno, gettandolo nel camino e trasformandolo in primavera anticipata. Il cambiamento del clima sull’Italia probabilmente sarà tale che, quando dopo anni di assenza, la neve tornerà per una volta a cadere sino in pianura (per una serie di casualità che non è il caso di approfondire in questa sede) i bambini faranno una gran festa per lo stupore.
Brutto colpo in vista dunque per il Generale Inverno, uno dei tanti di questi ultimi anni, sempre all’insegna della premiata ditta anticiclonica. Ecco la situazione prevista per giovedì 25 gennaio, parla da sola:

Tra l’altro non sarà nemmeno così forte da impedire qualche infiltrazione di correnti da nord-ovest, con conseguenze ancora peggiori: venti di foehn caldi sulle Alpi con ulteriore riscaldamento al suolo. Soprattutto agli anziani questa mitezza certamente piacerà, ma l’accanimento con cui l’anticiclone ormai si inserisce nel Mediterraneo deve farci riflettere sul trend climatico che ci attende nei prossimi anni e nei successivi (per chi ci sarà).
Quanto durerà? Almeno sino al week-end 27-28 quando soprattutto il modello europeo prevede l’inserimento di aria più fredda lungo l’Adriatico e sul meridione lungo il bordo orientale e meridionale dell’anticiclone:

Il raffreddamento sarà moderato ma sufficiente a riportare le temperature su valori invernali. Il problema però resta sempre quello: le correnti da ovest sono troppo forti e il flusso perturbato atlantico troppo alto per favorire situazioni invernali sull’Italia. Lo diciamo ormai da molti anni ma è bene sempre ribadirlo.
La corrente a getto che dirige l’orchestra di questi venti da ovest potrebbe FORSE rallentare nei primi giorni di febbraio, ma è più una speranza legata alla statistica che una linea di tendenza con evidenze scientifiche. Se frenasse un po’, ci sarebbero anche condizioni favorevoli alla risalita dell’anticiclone verso nord e di conseguenza POTREBBERO mettersi in moto correnti fredde da est verso l’Italia, come vi mostriamo in questa mappa (attendibilità 10%):

E’ più facile però che accada questo a inizio febbraio: anticiclone che arretra un po’ verso ovest e saccature atlantiche che si lanciano da nord-ovest lungo lo “scivolo” balcanico portando freddo e neve sino in Grecia o addirittura in Medio Oriente e Italia sempre spettatrice, eccezion fatta per la Puglia e in genere l’estremo sud, coinvolti marginalmente da un po’ di freddo e qualche rovescio di neve a bassa quota:

Per il resto d’Italia ben poche possibilità al momento di vivere situazioni invernali importanti, la pista russa si è molto “raffreddata”, anche se non ancora del tutto “congelata” o archiviata. Seguite gli aggiornamenti!