00:00 6 Febbraio 2006

Un anticiclone termico alle porte dell’Europa

Confermata la previsione fatta venerdì scorso. Vi riproponiamo l'articolo scritto in tale frangente.

Un anticiclone termico alle porte dell’Europa

L’insistenza del nocciolo di aria gelida fra la Russia e l’Europa orientale da ormai molte settimane, dovuto alla reiterata debolezza del Vortice Polare, porterà alla luce una delle figure bariche più rare a vedersi sul Vecchio Continente.

Stiamo parlando di un ANTICICLONE di tipo TERMICO, ben differente dal campo di alta pressione caratteristico delle Azzorre, ed invece molto affine all’anticiclone russo-siberiano.
In poche parole questo campo di alta pressione si forma per la “sedimentazione” di aria gelida verso il suolo in assenza di vento; l’aria fredda infatti è più densa (e quindi pesante, a parità di volume) rispetto a quella calda, e se ne ha la possibilità si deposita al suolo determinando chiaramente una pressione maggiore.

Come già detto questa figura barica è quasi sempre presente in inverno nella Siberia, e talvolta in Russia, con massimi solitamente poco a nord della Mongolia, dove la pressione può raggiungere anche valori di 1070 hPa ed oltre, grazie al gelo che regna solitamente indisturbato con punte di -50, -55°C.
Se pensiamo che anche oggi Mosca è scesa al di sotto dei -30°C, ma anche che valori simili si registrano ormai da settimane su tutta la Russia e su parte del territorio europeo, beh… vista la latitanza dei venti tesi ed umidi dall’Oceano Atlantico la formazione di un anticiclone termico in zona è più che giustificata.

Magari questa situazione durerà solo 2-3 giorni, ma solo la presenza dell’anticiclone può dare un’idea del GELO che ci sarà nei prossimi giorni su parte del Vechcio Continente.
Autore : Lorenzo Catania