Perchè con temperature vicine a 0°C i fiocchi di neve sono più grandi?
Piccoli cristalli o grandi fiocchi di neve: cosa causa questa vistosa differenza durante una nevicata?
Le nevicate non sono tutte uguali. Così come per la pioggia, naturalmente anche una nevicata può presentarsi con caratteristiche sensibilmente diverse da caso a caso. In linea di massima però vale la regola secondo la quale più la massa d’aria attraverso la quale il nostro fiocco cade è fredda e secca e più i fiocchi di neve sono piccoli.
Va da sè che alle alte latitudini, ma il discorso vale anche da noi nel caso della presenza nei bassi strati di aria molto fredda di origine continentale, le nevicate possono presentarsi fitte ma con piccoli fiocchi o meglio, cristalli. La classica nevicata da addolcimento con queste caratteristiche di massa d’aria fredda appoggiata al suolo, risponde in pieno all’esempio e si presta con temperature anche diversi gradi al di sotto dello zero.
Nel caso di nevicate da irruzione, ovvero provocate dal transito di un fronte freddo, oppure da precipitazioni convettive (temporali), i fiocchi invece sarano molto più grandi. Questo accade perchè i fronti freddi che provocano il fenomeno in Italia provengono per la maggior parte dal nord dell’Atlantico. Trattasi dunque di masse d’aria marittime, quindi più umide. Conta naturalmente anche la microfisica nelle nubi e delle precipitazioni che conferisce ai fronti freddi, o soggetti sinottici affini, la formazione di fiocchi di neve più grandi e a quelli caldi (o affini) fiocchi di neve più piccoli o cristalli di neve.
Il maggior tasso di umidità in ogni caso, causa una sorta di aggregazione tra i cristalli e quindi alla formazione dei fiocchi. La nevicata diventa dunque fitta e vistosa, ma non è tutto.
Spesso anche nel corso delle nevicate da addolcimento si può attraversare una fase di transizione tra piccoli cristalli a grandi fiocchi: ciò accade nella fase più avanzata del passaggio del fronte caldo, quando l’aria mite e umida che scorre sopra quella fredda, si abbassa notevolmente di quota e occupa gran parte della colonna d’aria.
Solitamente questa fase vede la temperatura dell’aria salire al di sopra dello zero, precede un successivo diradamento e rimpicciolimento dei fiocchi stessi (con aumento della loro densità e quindi del loro peso) e il prossimo passaggio a pioggia.
Autore : Luca Angelini