00:00 18 Agosto 2005

La sabbia in sospensione influisce sulle piogge?

Non sempre ci facciamo caso, ma esiste una stretta correlazione fra i due fenomeni.

La sabbia in sospensione influisce sulle piogge?

Nelle giornate con Scirocco teso e caldo non è raro osservare un cielo con poche nubi ma ugualmente bianchiccio, tendente al giallastro, se non addirittura al rossastro; questo fenomeno è causato dalla sabbia desertica risucchiata dal vento nel Sahara e trasportata fin sulle nostre teste.

Sempre in queste occasioni può capitare che con un cielo quasi completamente sereno cadano pochi grossi goccioloni sporchi di sabbia, subito seugiti dal tempo asciutto e da una diminuzione dell’umidità.

Il fenomeno ha una sua spiegazione ben precisa: la presenza della sabbia desertica in sospensione fa sì che la quantità di vapore acqueo nei bassi strati atmosferici diminuisca drasticamente, e quindi l’umidità relativa si abbassi di molto.

Pertanto quando le nubi riescono a formarsi in queste condizioni, vengono quasi del tutto “prosciugate” nella parte più bassa, e quindi le eventuali piogge tendono ad eveporare ancor prima di toccare il suolo.

Può ad esempio accadere di veder arrivare un temporale da sud, con tanto di fulmini e tuoni ma poi, una volta che la nube è arrivata sulle nostre teste, avere solo qualche goccia che non riesce nemmeno a bagnare l’asfalto.

Allora perché si dice che lo Scirocco porta la pioggia? Perché questo vento viene attivato all’avvicinarsi di una perturbazione, e quando l’aria più fresca che segue il fronte con venti di Maestrale e Libeccio si avvicina al nostro luogo di osservazione, la temperatura nei bassi strati atmosferici inizia a calare, quindi l’umidità relativa risale permettendo alla pioggia di raggiungere il suolo con maggiore facilità.
Autore : Lorenzo Catania