00:00 21 Maggio 2004

Bora in tarda primavera: è diversa da quella invernale?

Si, perché cambiano le caratteristiche della massa d'aria in arrivo sull'Italia.

Bora in tarda primavera: è diversa da quella invernale?

A chi non abita nel Friuli, in Veneto o in Romagna può sembrare una cosa piuttosto strana, ma è esperienza di tutti gli anni: la Bora non è difatti solo un fenomeno invernale, ma può presentarsi in qualsiasi stagione.

E’ chiaro che le sue caratteristiche cambieranno di mese in mese, ma in generale le zone colpite saranno sempre le stesse: Trieste quindi non può mai sentirsi “al sicuro” da questo vento che talvolta soffia così violento, con punte di 150 km/h; d’altra parte fra le Alpi orientali ed i monti della Slovenia è presente una sorta di imbuto naturale che invita le correnti in arrivo dai Balcani o dalla Boemia ad accelerare e ad assumere le caratteristiche che tutti noi conosciamo.

Pertanto i fattori che caratterizzano la Bora dipenderanno soprattutto
dall’origine della massa d’aria in arrivo.

In particolare nella tarda primavera solitamente l’Europa orientale non è più così fredda come in inverno, quindi anche il vento in arrivo sulle nostre regioni tende a divenire meno “gelido e tagliente”; tuttavia in qualche caso nelle stagioni di transizione la massa d’aria di passaggio sui Balcani ha origini più nordiche, generalmente scandinave, pertanto può capitare che in alcune particolari situazioni in Italia all’arrivo della Bora si avverta un brusco abbassamento della temperatura, con nevicate che scendono fino alle quote medie della montagna (1200-1500 metri) sulle Alpi orientali anche in maggio inoltrato.

Per riuscire quindi a capire quanto farà freddo all’arrivo della Bora, occorrerà andare 24-36 ore prima a dare un’occhiata ai valori termici di Svezia, Norvegia, Polonia e Boemia, per poter dare una stima approssimativa del calo di temperatura previsto e potersi quindi attrezzare al meglio.
Autore : Lorenzo Catania