Al nord-ovest piove meno? Utilizziamo la nebbia
Delle speciali reti possono catturare la nebbia e fornire un aiuto all'agricoltura.
Circolazione zonale sconfitta, fronti in movimento lungo i meridiani e nord-ovest spesso saltato dalle perturbazioni. Sono questi gli ingredienti che negli ultimi anni stanno rendendo un po’ più aride regioni come la Val d’Aosta e il Piemonte ma anche la Lombardia occidentale.
Come fare per aver un po’ di acqua in più e compensare le perdite?
Si utilizza la nebbia! È vero che è in diminuzione anch’essa di un 20-25% ma non è del tutto scomparsa. Pensandoci bene, l’ostacolo per aerei e automobilisti non è altro che vapore, minuscole goccioline d’acqua.
In un villaggio di pescatori del Cile, Chungungo, già si raccoglie in 75 collettori producendo ben 11000 litri d’acqua al giorno.
Il meccanismo per catturarla è estremamente semplice ed intuitivo: si mettono delle reti di propilene di 50 mq di superficie perpendicolarmente alla direzione del vento (anche se minimo, durante la nebbia spira fra i 2 e i 5 km/h). Le goccioline si addensano sulle maglie della rete, si ingrossano e scivolano giù in un collettore che le convoglia in un serbatoio.
Nel villaggio cileno dove si utilizza questo sistema il clima è desertico ma il vicino oceano garantisce un cospicuo apporto di nebbia. Al nord-ovest non c’è una situazione così estrema però potrebbe essere senz’altro un aiuto in più per irrigare i campi.
Autore : Simone Maio