00:00 31 Agosto 2012

A tu per tu con un ciclone extra tropicale: ecco cosa succede quando te lo trovi davanti in mare…

A contatto con il ciclone: esperienza di vita marinara.

A tu per tu con un ciclone extra tropicale: ecco cosa succede quando te lo trovi davanti in mare…

Per un diportista o un marinaio navigato le conseguenze della trascuratezza meteorologica possono risultare comunque fatali.

Ricordiamo che, anche se ormai l’osservazione dei cicloni è assicurata dai satelliti geostazionari, la previsione della traiettoria resta imprecisa. Il solo aspetto positivo è che i cicloni del nord Atlantico si spostano a velocità relativamente ridotte, da 5 a 15 nodi. Se osservassimo il suo "scheletro" su una carta sinottica, noteremmo che il campo dei venti attorno ad un ciclone è spesso sottostimato.

L’onda che si propaga davanti al ciclone è uno dei primi segni precursori percebili. I cirri, seguiti dai cirrostrati, sono da considerarsi seriamente in stagione ciclonica. Il calo della pressione da 1 a 2hPa all’ora, fatta l’opportuna tara con la marea barometrica, annuncia l’arrivo del ciclone nelle prossime 24-48 ore.

All’approssimarsi del ciclone l’aria è calda, soffocante e la calma opprimente annuncia ore difficili. I cirri invadono ora completamente il cielo, lasciando poi il posto ai cirrostrati. In seguito le nuvole si ispessiscono, prendendo il caratteristico colore ramato tanto inquietante. La pioggia e qualche temporale possono cominciare a farsi sentire. Arrivano i primi enormi cumuli a sviluppo verticale, il vento si intensifica, ma resta irregolare. Ci troviamo a meno di 100 miglia dalla parte attiva del ciclone.

Gli uccelli marini lasciano le zone minacciate e vanno a rifugiarsi lontano, all’interno delle terre. Quando all’orizzonte vediamo arrivare una banda scura di nuvole, (la barra d’uragano che indica l’arrivo dei bracci a spirale del cumulonembo) la tempesta è vicina.

La pressione precipita e vento e mare rinforzano velocemente. Le piogge diventano intense. Il passaggio dell’occhio è segnato da cielo sereno e vento debole. Il mare è alto e incrociato. Una volta passato l’occhio vedremo passare la sequenza in senso inverso, con il vento che torna normale e una risalita della pressione tanto spettacolare quanto lo era stato in precedenza la discesa.

Se dobbiamo compiere una traversata, non appena saremo a conoscenza del rischio ciclonico, la miglior protezione sarà quella di cambiare rotta il più rapidamente possibile. I cicloni sono di dimensioni ridotte e si spostano lentamente, quindi non sarà difficile evitarli. Bisogna assolutamente avere acqua sottovento, anche se ciò ci allontanerà dalla destinazione prevista.

Autore : Report di Alessio Grosso