SPECIALE MALTEMPO al SUD: colpita soprattutto la Calabria, Tremiti isolate, il racconto della mareggiata di Santo Stefano
La cronaca del maltempo sul nostro meridione.
Forti raffiche di vento e pioggia stanno provocando disagi alla circolazione stradale in alcune province della Calabria. In alcune zone del cosentino e del catanzarese la polizia stradale sconsiglia il transito ai mezzi furgonati e telonati.
Da mercoledì sta nevicando nella zona della Sila dove si consiglia
il transito solamente ad automezzi provvisti di catene. A causa
del vento forte alcuni alberi sono stati abbattuti e stanno
provocando difficolta’ al traffico di alcune strade.
Numerose sono le richieste giunte alle sale operative dei
comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Gli interventi
riguardano principalmente la rimozione di cornicioni pericolanti; a causa delle avverse condizioni meteorologiche, i collegamenti con le Isole Tremiti (Foggia).
Questa mattina il mare forza 7 e il forte vento, che spira da nord-est, hanno impedito di salpare alla motonave San Domino, che assicura i viaggi quotidiani tra Termoli e le Diomedee.
In allerta, per le violente mareggiate, i residenti di Rio-vivo Marinelle, il quartiere di Termoli che nel gennaio 2003 fu invaso da due metri di acqua.
A distanza di alcuni giorni, oggi si contano ancora i danni causati dalla forte mareggiata che ha colpito la costa meridionale calabrese, in particolare il litorale reggino il fine settimana scorso.
Il giorno 26 dicembre 2004 una forte ventilazione da SSW ha flagellato lo Stretto di Messina, bloccando i collegamenti dei traghetti fra le due sponde. Il vento che nella provincia di Reggio ha soffiato con raffiche che hanno superato i 50 nodi (il record di gg. 26 comunque è stato registrato a Monte Scuro con ben 73 nodi di raffica), ha causato una mareggiata che se da un lato è risultata assai spettacolare, dall’altro ha causato ingenti danni ad importanti strutture.
Molti i tratti di lungomare distrutti, imbarcazioni di pescatori
devastate, strutture portuali pesantemente danneggiate, come quella
dell’imbarcadero traghetti di Villa san Giovanni i cui muri di protezione sono stati abbattuti dai marosi per alcuni decine metri.
Avanzata la richiesta di stato di Calamità naturale da parte dei molti Comuni interessati. La situazione deve comunque far riflettere: in generale le previsioni delle condizioni marine sono molto scarse in Italia, appena sufficienti in estate, totalmente trascurate ed inesistenti in periodi autunnali o invernali.
La condizione del Mare e più propriamente lo Studio e Analisi del Vento, è di fondamentale importanza, per la tutela di importanti strutture civili quali quelle stradali, ferroviarie o portuali, in particolare per regioni come la Calabria, perimetrata da più di 700 km d coste.
Autore : Ugo Notaro, Massimo Palone, Agenzia Ansa